Bait del Germano
Rifugio fra i prati dell'altopiano della Paganella, con la vista che va dal Brenta al Lago di Garda.
Dolomiti di Brenta
Le valli
Patrimonio UNESCO dal 2009, il gruppo dolomitico piu' occidentale.
46 luoghi censiti, di cui 46 con una scheda scritta

Vista dall'alto
Dolomiti di Brenta
Rifugio fra i prati dell'altopiano della Paganella, con la vista che va dal Brenta al Lago di Garda.
A 3.135 metri sul Crozzon di Brenta, intitolato a un alpinista e partigiano.
Sopra Molveno, a 1.365 metri alle pendici del Monte Daino, con la vista sulle Dolomiti di Brenta.
A 1.820 metri nell'alta Val d'Ambiez, nel Brenta meridionale, sopra San Lorenzo in Banale.
A 2.580 metri in Val Brenta Alta, dal 1968.
Rifugio escursionistico sopra San Lorenzo in Banale, dove comincia l'anello dei pascoli di Prada.
A 1.825 metri sopra Madonna di Campiglio, dal 1909.
A 1.430 metri sopra Molveno, dal 1962.
A 2.487 metri sul versante di Stenico, della SAT dal 1908.
A 2.101 metri sulla cima del Doss del Sabion, sopra Pinzolo, dove arriva la telecabina dalla Val Rendena.
A 1.838 metri sul versante di Fai della Paganella, accanto alla pista da sci che porta il suo nome.
A 2.272 metri sul versante di Madonna di Campiglio, della SAT dal 1904, con la stessa famiglia dal 1981.
Rifugio escursionistico a metà della Val d'Algone, accanto alla ciminiera di una vetreria dell'Ottocento.
A 2.261 metri al Grostè, intitolato a un alpinista trentino morto a ventotto anni.
Sull'altopiano di Pradel sopra Molveno, alle pendici del Croz dell'Altissimo e di fronte alla Paganella.
A 2.125 metri sulla Cima Roda, la vetta più alta della Paganella.
A 1.768 metri sulla riva del Lago Nambino, a circa due chilometri da Madonna di Campiglio, nel Parco Adamello Brenta.
A 1.888 metri sulla riva del Lago delle Malghette, nell'alta Val Meledrio, dentro il Parco Adamello Brenta.
A 2.182 metri nella Val Brenta, dal 1947.
A 1.630 metri nel Brenta, uno dei rifugi più vecchi di tutto il gruppo.
A 2.491 metri nel cuore del Brenta, della SAT dal 1911.
A 2.405 metri in Val d'Ambiez, uno dei più antichi del gruppo.
A 2.082 metri a Pradalago, sopra Madonna di Campiglio, accanto a un piccolo lago e di fronte al Brenta.

S.F. · CC BY-SA 3.0
Ha due cime, separate da un’incisione profonda.

Edward Theodore Compton · Public domain
È lei la vetta più alta delle Dolomiti di Brenta, non la Tosa.

Edward Theodore Compton · Public domain
La aprirono nel 1880 i fratelli Nicolussi, guide di Molveno.

Hopfenmalz · CC BY-SA 4.0
Porta il nome di una famiglia di cacciatori di camosci e orsi.
Non è una punta sola: sono tre, quasi della stessa altezza.

Glysiak · CC BY-SA 4.0
La prima salita alpinistica fu di un padre con il figlio di dieci anni.
Nel dialetto locale la chiamano Bastiot.

Jaroslav Jelínek · CC0
Una parete rossastra che cade per settecento metri, e la fama del vicino.

Ziegler175 · CC BY-SA 3.0
Si chiamava Cima Regina Margherita, poi la regina è caduta dal nome.

Glysiak · CC BY-SA 4.0
Quasi tremila metri fra Campo Carlo Magno e il lago di Tovel.
È l’ultima cima della catena orientale della Campa.

Orsodelbrenta · CC0
Dal Monte Corona ci si arriva in cresta, con una facile arrampicata.

S.F. · CC BY-SA 3.0
Una parete di novecento metri sulla valle delle Seghe.

Fdbef · CC BY-SA 3.0
Uno spigolo di novecento metri, che si vede dalla strada per Campiglio.
Patrimonio UNESCO dal 2009, il gruppo dolomitico più occidentale.
Con il Monte Rocca chiude i due fianchi della Valle del Goslada.
Sul sentiero si incontra una cappellina in memoria di Ivo Bergamo.
La cima più alta della catena orientale della Campa, e ha due punte.

Giorgio Galeotti · CC BY 4.0
Da nord sembra la testa di un pesce abissale, e la cresta la sua pinna.

Orsodelbrenta · CC0
Con il Monte Bedole racchiude la Valle del Goslada.
Nella cordata del 1885 c'era una terza persona, e non sappiamo chi.

Edward Theodore Compton · Public domain
La aprì la stessa guida di Molveno che aveva vinto il Crozzon.

Ancora dall'alto
Dolomiti di Brenta
177 tracciati censiti per 894 chilometri, di cui 20 vie ferrate.
Guarda i percorsi di Dolomiti di Brenta
Catasto provinciale dei sentieri. © SAT.
Dai dati aperti della Provincia: 16 specchi d’acqua con nome e quota (2 artificiali); i corsi d’acqua principali: Torrente Sporeggio, Torrente Meledrio, Fiume Sarca; 13 aree protette, un parco compreso.
I laghi di Dolomiti di BrentaLe aree protette
Catasti della Provincia autonoma di Trento: acque in pubblico dominio, aree protette CC BY 4.0.
Ogni luogo ha una pagina propria, con la sua scheda, la fotografia con l'autore e i dati verificati. I luoghi senza scheda hanno comunque posizione e fonti: il racconto si scrive uno alla volta.