Natura · Dolomiti di Brenta
Cima Grostè
La prima salita alpinistica fu di un padre con il figlio di dieci anni.

La Cima del Grostè arriva a 2901 metri ed è la più imponente, anche se non la più alta, del sottogruppo delle Dolomiti di Brenta a cui dà il nome. È la cima più settentrionale della parte centrale del gruppo e si presenta come un massiccio tozzo, con la sommità formata da un grande tavolato appena inclinato verso nord; a sud-ovest precipita con una parete sulla conca ghiaiosa della vedretta di Vallesinella inferiore.
La prima ascensione alpinistica è del 1882 e fu compiuta dal romano Alberto de Falkner con il figlio Orazio, di dieci anni, e con il bolognese G. Pigozzi. Alpinistica, appunto: sulla cima i cacciatori erano già arrivati. Oggi gli impianti che salgono al passo del Grostè, a 2442 metri, accorciano ogni avvicinamento; la via normale sale da nord-est per terrazze detritiche e brevi risalti, con passaggi di secondo grado, mentre le vie di arrampicata stanno sulla parete sud-ovest, alcune tracciate da Cesare Maestri.
Fra il 29 luglio e il 4 agosto 2025 un crollo di circa mezzo milione di metri cubi di roccia ha interessato la vicina Cima Falkner e la Cima del Grostè stessa, e i sentieri attrezzati che passano di lì sono stati chiusi al pubblico.
- Quota
- 2901 m
- Prima salita
- 1882
- Passo del Grostè
- 2442 m
- Gruppo
- Dolomiti di Brenta
I sentieri che passano di qui
- O305Via ferrata delle Bocchette "Alfredo e Rodolfo Benini"EEA-D5,2 kma circa 350 m
Dal catasto dei tracciati alpini della Provincia autonoma di Trento. © SAT.