Natura · Dolomiti di Brenta
Monte Daino
Da nord sembra la testa di un pesce abissale, e la cresta la sua pinna.

Duemilaseicentonovantacinque metri, e insieme al Piz Galin è la montagna che si vede da Andalo: forma la quinta del paese e segna gli ingressi orientali al gruppo di Brenta. Dalla cima lo sguardo prende le parti più celebri e più bizzarre del gruppo da un lato, l'altopiano di Andalo e il massiccio della Paganella dall'altro.
Dà il nome a un sottogruppo, distinzione proposta da Karl Schulz nella seconda metà dell'Ottocento e mantenuta identica nella classificazione in uso oggi. Le sue nove cime principali stanno fra i 1.998 e i 2.695 metri, e la roccia cambia molto: friabile sul Monte Daino stesso, straordinariamente solida sulla parete del Croz del Rifugio, che è una delle palestre di arrampicata più amate del Brenta e dove nel 1953 tracciò una via anche Cesare Maestri.
Il versante nord scende con un'ampia parete in un circo glaciale, dove si accumula più neve che altrove nella zona: vista da lì la montagna ricorda la bocca di un pesce abissale, e la lunga cresta la sua pinna dorsale. La prima salita registrata è del 19 luglio 1883, di Alberto Falkner con il pittore di montagna Edward Compton, lo stesso che sarebbe salito sulla Torre di Brenta, e altri due compagni. Oggi la cima si raggiunge in due giorni da Molveno oppure in breve dal rifugio Pedrotti, senza attrezzatura.
- Quota
- 2.695 m
- Cime del sottogruppo
- nove, da 1.998 m
- Prima salita
- 19 luglio 1883
- Gruppo
- Dolomiti di Brenta