Natura · Dolomiti di Brenta
Cima dei Armi
Porta il nome di una famiglia di cacciatori di camosci e orsi.

La Cima degli Armi, detta anche Cima dei Armi, raggiunge i 2951 metri nella parte centrale del gruppo di Brenta, dentro la Catena degli Sfulmini, fra la Torre di Brenta a sud-ovest e la Cima Molveno a nord. Karl Schulz, che la salì lui stesso nel 1887 per una via nuova, la descrisse come un blocco possente dalla vetta larga, che si erge come un castello; per Gino Buscaini ed Ettore Castiglioni da ovest è elegante, simile a una torre rettangolare, mentre il lato est è informe, con pareti ripide interrotte da gradini.
Il nome glielo diedero Edward Theodore Compton e Alberto De Falkner, e non è un nome geografico: sono gli Armi, una famiglia di San Lorenzo in Banale i cui membri, cacciando camosci e orsi, furono i primi a esplorare a fondo il Brenta. Una montagna intitolata a chi ci andava per lavoro, prima che l'alpinismo esistesse.
La prima salita è del 16 luglio 1884 e riuscì all'alpinista monacense Friedrich Vogl con la guida Matteo Nicolussi di Molveno, per il fianco nord a partire dal ghiacciaio degli Sfulmini. Pochi giorni dopo rifecero la stessa via Alberto de Falkner e suo figlio Orazio, che era già stato con il padre sulla prima salita della Cima del Grostè nel 1882: sull'età del ragazzo le due fonti non si conciliano, dieci anni al Grostè e tredici qui, e la scheda si limita a registrare che era un bambino. La via normale, per il fianco sud-ovest, fu aperta soltanto quarant'anni più tardi, il 31 agosto 1925, da Pino Prati, Gianni Videsott e Martino Vidotto.
- Quota
- 2951 m
- Prima salita
- 16 luglio 1884
- Via normale
- 31 agosto 1925
- Gruppo
- Dolomiti di Brenta
I sentieri che passano di qui
- O305CVia ferrata delle Bocchette centraliEEA-D2,9 kma circa 150 m
- C40Tracciato C40EEA1,5 kma circa 150 m
- O305AVia ferrata delle Bocchette alteEEA-D3,7 kma circa 300 m
- O323Sentiero di Val BrentaE9,7 kma circa 500 m
Dal catasto dei tracciati alpini della Provincia autonoma di Trento. © SAT.