Natura · Dolomiti di Brenta
Cima Brenta
È lei la vetta più alta delle Dolomiti di Brenta, non la Tosa.

Cima Brenta arriva a 3151 metri ed è la cima più alta delle Dolomiti di Brenta: precede di pochi metri la più celebre Cima Tosa. È il punto culminante del massiccio che forma la parte centrale del gruppo, fra la Tosa a sud e il Grostè a nord, e sta sulla dorsale principale, che ne forma le creste nord e sud.
Dalla vetta si stacca anche la poderosa cresta ovest, che a quota 3122 metri forma un'anticima e lì si biforca: verso ovest prosegue fino a cima Mandron e alle due Punte di Campiglio, con le grandi pareti che incombono sul rifugio Brentei; verso nord-ovest forma le quindici Torri di Kiene e finisce nella Punta Massari, sopra il rifugio Tuckett. Fra le due creste sta la vedretta di Brenta superiore. Verso est una grande parete giallastra precipita per ottocento metri sulla val Perse, tagliata in alto dalla cengia Garbari, dove passa il tratto della Via delle Bocchette chiamato Bocchette Alte.
La prima ascensione è dell'agosto 1871 e la compirono gli inglesi Douglas William Freshfield e Charles Comyns Tucker con la guida François Devouassoud di Chamonix, salendo da ovest per la vedretta di Brenta superiore. Quella via oggi si segue di rado: la normale sale da nord e poi da est, lungo la via delle Bocchette dalla bocca di Tuckett alla cengia Garbari.
- Quota
- 3151 m
- Parete est
- 800 m sulla val Perse
- Prima salita
- agosto 1871
- Gruppo
- Dolomiti di Brenta
- Prominenza
- 1.501 m
I sentieri che passano di qui
- O305AVia ferrata delle Bocchette alteEEA-D3,7 kma circa 200 m
- O303Via ferrata "Osvaldo Orsi"EEA-PD6,9 kma circa 450 m
Dal catasto dei tracciati alpini della Provincia autonoma di Trento. © SAT.