Natura · Dolomiti di Brenta
Cima Mandron
Una parete rossastra che cade per settecento metri, e la fama del vicino.

Tremilaquaranta metri, nel gruppo di Brenta, ed è la punta più alta della lunga barriera rocciosa che corre verso ovest da Cima Brenta Occidentale fino alle Punte di Campiglio, precipitando per oltre settecento metri sopra il Vallone dei Brentei.
Le due facce sono opposte. Da nord è una gradinata di terrazze che si chiude in una cupola di roccia; da sud è una parete verticale e rossastra, tagliata da cenge detritiche e solcata da camini alti e sottili fra pilastri massicci, il maggiore dei quali si chiama Campanile Caigo. Il colore bruno rossastro è il suo tratto più riconoscibile.
La prima salita è del 6 agosto 1886, per la cresta che la unisce a Cima Brenta: la compirono Ludwig Purtscheller, Joseph Reichl e Karl Schulz, lo stesso Schulz che due anni prima era salito sul Crozzon di Brenta, con la guida Antonio Dallagiacomo. Nonostante le proporzioni la montagna resta all'ombra della vicina Cima Brenta; la sua parete sud però offre molte salite, e le vie da nord, poco difficili, la stanno rendendo frequentata dagli scialpinisti. La base naturale è il rifugio Brentei.
- Quota
- 3.040 m
- Parete sud
- oltre 700 m
- Prima salita
- 6 agosto 1886
I sentieri che passano di qui
- O305BVia ferrata SOSATEEA-D4,1 kma circa 400 m
- O323Sentiero di Val BrentaE9,7 kma circa 400 m
Dal catasto dei tracciati alpini della Provincia autonoma di Trento. © SAT.