Natura · Dolomiti di Brenta
Crozzon di Brenta
Uno spigolo di novecento metri, che si vede dalla strada per Campiglio.

Il Crozzon di Brenta tocca i 3122 metri ed è una delle vette più riconoscibili delle Dolomiti di Brenta. La sua forma è semplicissima: due sole pareti verticali, esposte a nord-est e a ovest, che incontrandosi formano lo spigolo nord, alto novecento metri e incombente sull'alta val Brenta. Lo si vede bene dalla strada fra Pinzolo e Madonna di Campiglio.
Dal punto di vista orografico il Crozzon non è che una spalla della Cima Tosa, alla quale è unito a sud da una lunga cresta frastagliata senza grandi dislivelli. L'imponenza delle sue forme e il peso che ha nella storia dell'alpinismo gli hanno però dato un'individualità maggiore di quella della cima più alta. L'interesse si concentra sulla parete nord-est, che sta di fronte al rifugio Brentei.
La prima ascensione riuscì, dopo diversi tentativi, l’8 agosto 1884: la compirono Karl Schulz di Lipsia con la guida Matteo Nicolussi di Molveno, traversando per cresta dalla Cima Tosa. In vetta si trova il bivacco intitolato a Ettore Castiglioni, alpinista e scrittore, che scrisse la prima guida alpinistica del gruppo di Brenta.
- Quota
- 3122 m
- Spigolo nord
- 900 m
- Prima salita
- 8 agosto 1884
- Gruppo
- Dolomiti di Brenta
I sentieri che passano di qui
- O327Via ferrata alpinistica "Daniele Martinazzi"EEA-PD4,4 kma circa 350 m
Dal catasto dei tracciati alpini della Provincia autonoma di Trento. © SAT.