Natura · Dolomiti di Brenta
Torre di Brenta
La aprì la stessa guida di Molveno che aveva vinto il Crozzon.

La Torre di Brenta arriva a 3014 metri ed è la principale elevazione della Catena degli Sfulmini, oltre a essere una delle 86 vette delle Dolomiti che superano i tremila metri. Domina la Conca degli Armi, la vedretta omonima e, sotto, il rifugio Alimonta.
È una torre massiccia, che si eleva fra la Bocchetta Alta degli Sfulmini e la Bocca degli Armi. Il versante nord è un'alta parete rocciosa solcata da profondi camini, mentre le pareti sud-ovest e sud-est sono più compatte e verticali. La roccia dolomitica è buona e i rifugi Alimonta, Pedrotti e Brentei sono vicini: per questo è una vetta molto frequentata dai rocciatori. Insieme al Campanile Basso, al Campanile Alto e agli Sfulmini forma il cuore riconoscibile delle Dolomiti di Brenta, quel susseguirsi di guglie e bocchette che la Via ferrata delle Bocchette Centrali attraversa a circa 2700 metri.
I primi salitori furono Edward Theodore Compton, illustratore e alpinista tedesco noto per i suoi dipinti e disegni di paesaggi alpini e primo salitore di almeno 27 cime, e la guida alpina di Molveno Matteo Nicolussi, la stessa che nel 1884 aveva aperto il Crozzon di Brenta. Salirono per quella che è ancora la via più semplice, la normale nord.
- Quota
- 3014 m
- Sottogruppo
- Catena degli Sfulmini
- Bocchette Centrali
- a circa 2700 m
- Gruppo
- Dolomiti di Brenta
I sentieri che passano di qui
- O305CVia ferrata delle Bocchette centraliEEA-D2,9 kma circa 200 m
- C40Tracciato C40EEA1,5 kma circa 250 m
- O305AVia ferrata delle Bocchette alteEEA-D3,7 kma circa 400 m
- O323Sentiero di Val BrentaE9,7 kma circa 450 m
Dal catasto dei tracciati alpini della Provincia autonoma di Trento. © SAT.