Vai al contenuto
Valli del Noce
IT
Accedi

Torre di Brenta

Dolomiti di Brenta

Natura · Dolomiti di Brenta

Torre di Brenta

La aprì la stessa guida di Molveno che aveva vinto il Crozzon.

Torre di Brenta
Edward Theodore Compton · Public domain · origine

La Torre di Brenta arriva a 3014 metri ed è la principale elevazione della Catena degli Sfulmini, oltre a essere una delle 86 vette delle Dolomiti che superano i tremila metri. Domina la Conca degli Armi, la vedretta omonima e, sotto, il rifugio Alimonta.

È una torre massiccia, che si eleva fra la Bocchetta Alta degli Sfulmini e la Bocca degli Armi. Il versante nord è un'alta parete rocciosa solcata da profondi camini, mentre le pareti sud-ovest e sud-est sono più compatte e verticali. La roccia dolomitica è buona e i rifugi Alimonta, Pedrotti e Brentei sono vicini: per questo è una vetta molto frequentata dai rocciatori. Insieme al Campanile Basso, al Campanile Alto e agli Sfulmini forma il cuore riconoscibile delle Dolomiti di Brenta, quel susseguirsi di guglie e bocchette che la Via ferrata delle Bocchette Centrali attraversa a circa 2700 metri.

I primi salitori furono Edward Theodore Compton, illustratore e alpinista tedesco noto per i suoi dipinti e disegni di paesaggi alpini e primo salitore di almeno 27 cime, e la guida alpina di Molveno Matteo Nicolussi, la stessa che nel 1884 aveva aperto il Crozzon di Brenta. Salirono per quella che è ancora la via più semplice, la normale nord.

Quota
3014 m
Sottogruppo
Catena degli Sfulmini
Bocchette Centrali
a circa 2700 m
Gruppo
Dolomiti di Brenta

I sentieri che passano di qui

Dal catasto dei tracciati alpini della Provincia autonoma di Trento. © SAT.

Oggi nelle valli

Un attimo...

Gipil gipeto delle Valli del Noce

Ciao, sono Gip. Sono un gipeto: la mia specie era sparita dalle Alpi negli anni Trenta, e il primo nato in Trentino dopo almeno centocinquant'anni ha spiccato il volo dalla Val di Rabbi, il 16 luglio scorso.

Chiedimi dei luoghi, delle valli o di chi lavora qui. Rispondo con quello che c'è nelle nostre schede: se una cosa non la so, te lo dico.

Gip è un assistente basato su intelligenza artificiale. Risponde solo con i fatti verificati delle nostre schede. Le domande le elabora Anthropic, negli Stati Uniti, e noi non le conserviamo: non scrivere dati personali. Come le trattiamo.