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I vescovi che consacravano a tappe
Quattro vescovi, quattro annate, e una ventina di chiese benedette in giro per le valli.
Leggendo le schede una dopo l'altra si nota una cosa che nessun libro mette in fila: certi vescovi suffraganei non consacravano una chiesa, ne consacravano dieci, e spesso nello stesso anno. Erano giri pastorali, e nelle carte di paese hanno lasciato una data che per molte chiese è la prima notizia certa che possediamo.
Il caso più netto è quello di Mariano Manno, e l'anno è il 1558: consacra a Ossana, a Tassullo, a Sarnonico, a Seio, a Segno, a Vervò, a Cogolo e nella chiesa che serve Lanza e Mocenigo. Prima di lui Francesco De la Chiesa aveva fatto lo stesso fra il 1497 e il 1500, con date che si possono ancora leggere: il 14 ottobre 1497 a Dimaro, il 23 febbraio 1500 a Dardine, il 14 ottobre 1500 a Celentino, e poi Cusiano, Cogolo, Cloz, Peio e Vervò.
Il Seicento ha il suo: Jesse Perchoffer, vescovo suffraganeo di Bressanone, che nel solo 1649 consacra a Caldes, a Carnalez, a Vervò, a Vermiglio e, il 22 agosto, la chiesa del convento dei francescani di Cles. L'ultimo della serie è Francesco Saverio Luschin, che nel 1825 consacra a Terzolas, a Romeno e a Samoclevo, e più tardi a Portolo. Quattro nomi, quattro annate, e una ventina di paesi che quel giorno hanno segnato sul registro.
24 luoghi dove si incontra
- Chiesa dei Santi Fabiano e SebastianoVal di SoleDetta anche chiesa della Madonna delle Grazie, è citata già in documenti dei primi anni del Duecento, ma per avere notizie di lavori importanti di ampliamento e riedificazione bisogna aspettare quattro secoli.
- Chiesa dei Santi Filippo e GiacomoValle di PejoLa prima citazione documentale della chiesa di Cogolo è del 1281, e circa cinquant'anni più tardi, nel 1322, quella chiesa primitiva venne riedificata: lo riporta l'epigrafe posta sulla parte a nord.
- Chiesa dei Santi Pietro e PaoloVal di NonParrocchiale di Casez, frazione di Sanzeno. Fu costruita a partire dal 1200 e portata a termine entro la prima metà del secolo; le prime citazioni scritte sono del 1264.
- Chiesa della Beata Maria VergineVal di NonNon ci sono fonti certe, ma si pensa che una prima cappella dedicata a Maria Vergine sia stata costruita a Sarnonico nel Dodicesimo secolo.
- Chiesa della Madonna del RosarioVal di NonLa parrocchiale di Vervò è citata sin dalla prima metà del Trecento, e nel secolo successivo ottenne la custodia eucaristica e il fonte battesimale.
- Chiesa della Natività di MariaVal di NonSul sito ci sono resti di una chiesa più antica, ma i dati certi riguardano l'edificio trecentesco e vengono da un documento notarile.
- Chiesa di San Giacomo MaggioreVal di SoleQuesta chiesa conta più di altre per il suo paese, perché gliene ha dato il nome: la frazione si chiamava anticamente Solasna, e solo in seguito prese quello del santo a cui la chiesa è dedicata.
- Chiesa di San GiorgioVal di NonLa chiesa di Seio fu eretta nella sua prima forma probabilmente nel Trecento, o forse nel secolo precedente, dato che attorno al 1390 venne quasi certamente ricostruita.
- Chiesa di San MarcelloVal di NonIl primo luogo di culto a Dardine sembra risalire al Duecento.
- Chiesa di San MartinoVal di NonLa chiesa cimiteriale di Vervò fu edificata nel Trecento, e in quel periodo fu per due anni la sede della Compagnia dei Battuti.
- Chiesa di San MartinoVal di NonLa devozione per San Martino è molto antica, e la dedicazione ha fatto pensare che la costruzione di questa chiesa fosse da anticipare; la prima citazione, però, si trova soltanto nel 1537, negli atti di una visita pastorale del cardinale e principe vescovo di Trento Bernardo Clesio.
- Chiesa di San NicolòVal di SoleIl luogo di culto di Terzolas è citato una prima volta all'inizio del Duecento nel Codex Vangianus, la raccolta che il principe vescovo di Trento Federico Vanga fece compilare a partire dal 1215; una seconda documentazione scritta è del 1312.
- Chiesa di San RoccoValle di PejoPrima della chiesa, su questo sito, c'era una fortezza celto-retica: scavi e ricerche vi hanno rinvenuto armi e suppellettili che lo confermano.
- Chiesa di San TommasoVal di NonIl primo luogo di culto dedicato a San Tommaso a Portolo potrebbe risalire a un periodo compreso fra il Duecento e il Quattrocento.
- Chiesa di San VigilioVal di NonAttorno al Trecento sul sito esisteva una piccola cappella, e nel secolo successivo il tempio nuovo era già eretto.
- Chiesa di San VigilioVal di SoleIl luogo di culto di Samoclevo è citato una prima volta nel 1374, e poi di nuovo oltre un secolo più tardi, nel 1481 e nel 1497.
- Chiesa di San VigilioVal di SoleLa pieve di Ossana è documentata per la prima volta nel 1183 ed è fra le più antiche dell'alta Val di Sole: i documenti la dicono erecta ab immemorabili, eretta da tempo immemorabile.
- Chiesa di Sant'AgostinoValle di PejoLa prima cappella di Celentino è citata già nel 1301. Attorno al Quattrocento fu ricostruita da capo e ingrandita, e il nuovo tempio, dedicato alla Madonna, venne consacrato solennemente il 14 ottobre del 1500 dal vescovo suffraganeo di Trento Francesco De la Chiesa. Nel 1580 divenne curazia della pieve di Ossana, cioè della chiesa di San Vigilio, e ottenne il fonte battesimale.
- Chiesa di Sant'EmerenzianaVal di NonCostruzione romanica dell'XI o XII secolo, su un'appendice del monte Corno all'imbocco della Val di Tovel.
- Chiesa di Santa Maria AssuntaVal di NonChe a Romeno esistesse già nel Dodicesimo secolo una cappella dedicata all'Assunta è probabile ma non certo: la prima citazione documentaria, generica, è dell'inizio del Duecento, e un riferimento esplicito si ha solo nel secolo successivo.
- Chiesa di Santa Maria AssuntaVal di NonLa prima citazione ufficiale si riferirebbe alla consacrazione dell'altare maggiore, avvenuta nel 1101.
- Chiesa di Santa Maria AssuntaVal di NonCloz è formato da due centri vicini che fanno un solo abitato, e che si distinguono talvolta con il nome delle rispettive chiese, Santo Stefano e Santa Maria.
- Chiesa di Santa Maria MaddalenaVal di SoleLa presenza di un luogo di culto a Cusiano è documentata sin dal 1368, e dal 1470 si sa che alla sua decorazione lavorarono Giovanni e Battista, dell'importante bottega dei Baschenis originaria della Valle Averara.
- Convento di Sant'AntonioVal di NonI francescani tirolesi chiesero nel 1628 di poter costruire un convento a Cles.
I collegamenti fra questi luoghi vengono dalle nostre schede, dove ogni fatto è stato verificato sulle fonti. Le schede si scrivono una alla volta: questo filo crescerà insieme a loro.