Chiese e santuari · Peio · Valle di Pejo
Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo
Quattro maestri diversi ci hanno dipinto sopra, in quasi tre secoli.


Dall'alto
A 718 metri da qui
La prima citazione documentale della chiesa di Cogolo è del 1281, e circa cinquant'anni più tardi, nel 1322, quella chiesa primitiva venne riedificata: lo riporta l'epigrafe posta sulla parte a nord. Fra il 1370 e il 1380 la torre campanaria fu decorata con un grande affresco raffigurante San Cristoforo, attribuito a Giovanni da Volpino, meglio conosciuto come Maestro di Sommacampagna.
Dalla metà del Quattrocento la chiesa venne ampliata e le pareti, interne ed esterne, furono affrescate da un maestro della scuola di Cristoforo I Baschenis; a lavori finiti, nel 1497, il vescovo suffraganeo Francesco De la Chiesa ne celebrò la consacrazione. Dopo la metà del Cinquecento il tetto fu rifatto sostituendo le strutture di legno, e nel 1558 arrivò una nuova consacrazione, celebrata da Mariano Manno. Nel 1643 fu la volta della parete esterna nord, decorata ad affresco dal maestro valtellinese Giovanni Angelo Valorsa.
Alla fine di quel secolo la chiesa ebbe dignità curaziale, sussidiaria di Ossana. All'inizio dell'Ottocento un incendio le procurò ingenti danni e ne seguì una ristrutturazione riparativa; fu eretta a parrocchia il 29 agosto 1919, e nel 1933 gli interni vennero decorati.
- Prima citazione
- 1281
- Riedificata
- 1322
- Consacrata
- 1497, poi 1558
- Dedicata a
- Filippo, Giacomo il Minore
- Tutela
- bene culturale italiano
I sentieri che passano di qui
- O109BSentiero degli AlpinistiE1,2 kma circa 150 m
- O126Tracciato O126EE14,1 kma circa 200 m
Dal catasto dei tracciati alpini della Provincia autonoma di Trento. © SAT.