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Chiesa della Beata Maria Vergine, Sarnonico

Val di Non

Chiese e santuari · Sarnonico · Val di Non

Chiesa della Beata Maria Vergine

Perse importanza quando il paese preferì la chiesa più grande.

Chiesa della Beata Maria Vergine
Syrio · CC BY-SA 4.0 · origine

Non ci sono fonti certe, ma si pensa che una prima cappella dedicata a Maria Vergine sia stata costruita a Sarnonico nel Dodicesimo secolo. Fu ampliata nella seconda metà del Trecento, e lo si deduce anche dagli affreschi sulla facciata, attribuiti a Giovanni da Volpino. Circa due secoli dopo la chiesa venne ricostruita secondo i dettami dell'epoca: la documentazione della visita pastorale del 1537 attesta che a quella data gran parte dell'opera era compiuta, ma la consacrazione solenne arrivò solo a lavori ultimati, nel 1558, per mano del vescovo suffraganeo Mariano Manno.

Nel secolo successivo il fonte battesimale fu spostato e gli altari delle cappelle laterali vennero costruiti in muratura. Poi, dopo la metà dell'Ottocento, la chiesa perse lentamente importanza: non era più adeguata al gran numero di fedeli e si preferì la vicina e più grande chiesa di San Lorenzo. Verso la fine del secolo anche il cimitero venne dismesso, e si cominciò a usare quello accanto a San Lorenzo.

Fra il 1974 e il 1979 si decise un restauro per conservare l'edificio storico, finanziato anche dalla Provincia autonoma di Trento.

Affreschi della facciata
Giovanni da Volpino
Consacrata
1558
Restauro
1974-1979
Dedicata a
Maria
Tutela
bene culturale italiano

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