Vai al contenuto
Valli del Noce
IT
Accedi

Chiesa di Sant'Agostino, Peio

Valle di Pejo

Chiese e santuari · Peio · Valle di Pejo

Chiesa di Sant'Agostino

Fu della Madonna per due secoli, prima di passare a Sant’Agostino.

Chiesa di Sant'Agostino
Syrio · CC BY-SA 4.0 · origine
Riprese di MB Drone

Dall'alto

A 811 metri da qui

La prima cappella di Celentino è citata già nel 1301. Attorno al Quattrocento fu ricostruita da capo e ingrandita, e il nuovo tempio, dedicato alla Madonna, venne consacrato solennemente il 14 ottobre del 1500 dal vescovo suffraganeo di Trento Francesco De la Chiesa. Nel 1580 divenne curazia della pieve di Ossana, cioè della chiesa di San Vigilio, e ottenne il fonte battesimale.

La visita pastorale del 1672 stabilì che il luogo di culto andava ampliato per bastare ai fedeli, e i lavori furono eseguiti entro il 1694, anno in cui si ricorda la consacrazione dei due altari della sala. Fu solo con i primi anni del Settecento che la dedicazione divenne quella di oggi, a Sant'Agostino.

Dal 1830 si aprì il cantiere di una nuova ricostruzione, chiusa nel 1872: rifatti l'abside e il presbiterio, allungata la navata. La torre campanaria è del 1868, e le ultime parti a essere completate furono il resto della sala e la facciata. La nuova consacrazione si celebrò il 22 agosto 1896.

Prima citazione
1301
Consacrata
14 ottobre 1500
Ricostruita
1830-1872
Dedicata a
Agostino d'Ippona
Stile
neoclassicismo

I sentieri che passano di qui

Dal catasto dei tracciati alpini della Provincia autonoma di Trento. © SAT.

Oggi nelle valli

Un attimo...

Gipil gipeto delle Valli del Noce

Ciao, sono Gip. Sono un gipeto: la mia specie era sparita dalle Alpi negli anni Trenta, e il primo nato in Trentino dopo almeno centocinquant'anni ha spiccato il volo dalla Val di Rabbi, il 16 luglio scorso.

Chiedimi dei luoghi, delle valli o di chi lavora qui. Rispondo con quello che c'è nelle nostre schede: se una cosa non la so, te lo dico.

Gip è un assistente basato su intelligenza artificiale. Risponde solo con i fatti verificati delle nostre schede. Le domande le elabora Anthropic, negli Stati Uniti, e noi non le conserviamo: non scrivere dati personali. Come le trattiamo.