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I Thun
Seicento anni nella stessa valle, e una famiglia che ha contato in Europa.
Castel Bragher è passato ai Thun nel XIV secolo ed è ancora loro: più di seicento anni nella stessa proprietà, un caso raro. Nel 1844 furono i conti Thun di Castel Caldes a donare il terreno per la nuova chiesa parrocchiale del paese. Sono due tracce piccole di una famiglia che ha contato in tutta l'Europa centrale, e che in Val di Non si incontra semplicemente guidando.
17 luoghi dove si incontra
- Castel ThunVal di NonSta in cima al colle sopra Vigo di Ton, in posizione panoramica su tutta la Val di Non, ed è fra i complessi medievali meglio conservati del Trentino.
- Castel BragherVal di NonSta a 640 metri su una rupe in una valletta laterale fra Taio e Coredo, chiuso dai boschi e, a ovest, dalla forra del rio Sette Fontane, profonda trentaquattro metri, che gli fa da fossato naturale.
- Castel CaldesVal di SoleSta su un piccolo dosso all'ingresso di Caldes, dove si entra in Val di Sole.
- Castel ClesVal di NonSta a 616 metri sulla cima di un promontorio un chilometro a nord di Cles, in mezzo ai meli che scendono fino al lago.
- Castel MonrealePiana RotalianaSta sulle alture di Faedo, sopra i vigneti, e compare nei documenti nel 1238 come castrum regalis, poi castrum Cunispergi: in tedesco Königsberg, il nome che oggi porta la Comunità Rotaliana-Königsberg.
- Castel PlaceriVal di NonDel castello medievale di Rumo non resta nulla, e lo segnaliamo lo stesso: anche un castello perduto racconta come questa valle laterale veniva difesa e abitata.
- Castel RocchettaVal di NonDi questo castello non resta quasi niente, e la ragione sta a pochi metri di distanza: la torre fu abbattuta nel 1860 per fare spazio alla costruzione della tagliata stradale della Rocchetta, il forte austro-ungarico con undici cannoni che presidia ancora la stessa strettoia.
- Castel ValerVal di NonSta a 594 metri su un colle sopra Tassullo, nel comune di Ville d'Anaunia, con il fossato a nord e, a sud, il salto sulla forra del rio Paglia, che nei secoli ha più volte scalzato il versante.
- Castello di CastelfondoVal di NonSorge su una collina boscosa all'ingresso di Castelfondo, sopra il punto in cui il rio Robiola entra nel torrente Novella.
- Castello di San MicheleVal di SoleSorge sopra Ossana, su uno sperone di roccia altrimenti inaccessibile, con l'ingresso sul lato est, e sorvegliava la strada del Passo del Tonale: la via per cui mercanti e carovane salivano verso il Trentino e il Tirolo dalle valli bresciane e bergamasche e dal lago di Garda.
- Chiesa dei Santi Maurizio e CompagniVal di NonParrocchiale di Tregiovo, frazione di Novella. Un primo luogo di culto dedicato a san Maurizio esisteva entro il Trecento, ma la prima citazione compare negli atti di visita del 1695. Ottenne il fonte battesimale nel 1742, la custodia eucaristica dal 1767 e la dignità curaziale nel 1887.
- Chiesa dell'Assunzione di MariaVal di NonDetta anche santuario di Santa Maria Assunta o santuario della Madonna di Bresimo, compare esplicitamente nei documenti a partire dal 1324.
- Chiesa della Madonna di LoretoVal di NonLa chiesa della Madonna di Loreto fu costruita nel 1723 e benedetta tre anni più tardi, nel 1726.
- Chiesa della Madonna di LoretoVal di SoleLa piccola chiesa di Presson fu costruita nel 1626 e la sua prima citazione documentale è del 1629.
- Chiesa di San BartolomeoVal di SoleUn primo luogo di culto dedicato a san Bartolomeo è citato a Caldes dal 1374: stava sulla piazza del paese e fu demolito nel 1848, ma la sua torre campanaria è ancora là.
- Chiesa di San MartinoVal di NonSta presso Castel Thun e con il castello ha in comune la data di nascita: fu costruita presumibilmente nel 1422, l'anno in cui Castel Thun venne riedificato.
- Chiesa di San VigilioVal di NonLa tradizione locale vuole che l'abbia fondata san Vigilio verso la fine del IV secolo, e non è una credenza campata in aria: lì accanto passava la strada romana, vicino a Castel San Pietro, e dopo il martirio dei santi Sisinnio, Martirio e Alessandro del 397 il vescovo di Trento dovette percorrerla.
I collegamenti fra questi luoghi vengono dalle nostre schede, dove ogni fatto è stato verificato sulle fonti. Le schede si scrivono una alla volta: questo filo crescerà insieme a loro.