Castelli e residenze · San Michele all'Adige · Piana Rotaliana
Castel Monreale
Castrum regalis: il castello del 1238 che dà il nome alla comunità della Piana.

Sta sulle alture di Faedo, sopra i vigneti, e compare nei documenti nel 1238 come castrum regalis, poi castrum Cunispergi: in tedesco Königsberg, il nome che oggi porta la Comunità Rotaliana-Königsberg. È dipinto in un affresco medievale nella chiesa di Sant'Agata, in paese. Lo costruirono i conti di Appiano, che nel primo Trecento dominavano fin sulla Val di Cembra, e nel 1243 il vescovo Egnone di Appiano lo teneva in feudo dalla Chiesa di Trento insieme ai nipoti.
Nel 1276 lo ebbe in feudo Mainardo II, conte di Tirolo, e da allora restò dei conti e, dal 1363, dei loro eredi, gli Asburgo, che vi misero capitani e vicari. Dal 1407 al 1559 lo tennero i Thun, e furono loro a farne, fra il 1508 e il 1559, un castello rinascimentale: nella sala dei cavalieri resta il grande camino con l'architrave di marmo e gli stemmi Thun-Neideck, e nelle sale di rappresentanza i fregi affrescati e la cappella dipinta, forse sotto Sigismondo Thun, che costruì anche palazzo Thun a Trento. I Thun tornarono dal 1627 al 1648.
Nel 1648 gli Asburgo, che avevano preso denaro in prestito dalla famiglia veneziana degli Zenobio, diedero loro in feudo il castello insieme alle signorie di Enn, Caldiff e Salorno, fra le proteste della nobiltà tirolese, che non voleva una famiglia della Repubblica di Venezia in Tirolo. Dagli Zenobio passò per eredità nel 1817 ai conti Albrizzi, e nel Novecento ai baroni Rubin de Cervin Albrizzi.
Nei secoli i rifacimenti ne hanno confuso la forma originaria; restano la grande torre a pianta esagonale, la cinta merlata e la cappella privata. Dal 1976 è della famiglia Schmid, viticoltori di Merano, che ha allargato il vigneto a ventinove ettari e nel 1986 ha rifatto i tetti. È proprietà privata e sede di un'azienda vinicola.
- Prima notizia
- 1238
- Rinascimentale
- 1508-1559
- Tutela
- bene culturale italiano