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Castello di Castelfondo, Borgo d'Anaunia

Val di Non

Castelli e residenze · Borgo d'Anaunia · Val di Non

Castello di Castelfondo

La testa di ponte con cui il Tirolo prese la Val di Non, poi casa dei Thun per cinque secoli.

Sorge su una collina boscosa all'ingresso di Castelfondo, sopra il punto in cui il rio Robiola entra nel torrente Novella. Era la sede di una circoscrizione giudiziaria che copriva gran parte dell'alta Val di Non: Melango, che oggi è Castelfondo, Raina, Dovena, Brez, Arsio, Traversara, la valle di Senale, Ruffrè, Don, Amblar, la valle di San Romedio e Tavon.

Nella seconda metà del Duecento il proprietario Godescalco di Cagnò lo vendette a Mainardo II di Tirolo-Gorizia, che ne fece la testa di ponte per prendere il controllo della Val di Non: un castello che ha cambiato la storia della valle, non solo la propria. All'inizio del Trecento fu di Enrico III di Rottenburg, nel 1412 tornò ai conti di Tirolo, che vi misero dei capitani, a metà Quattrocento fu di Bernardo Fuchs von Fuchsberg, e nel 1471 passò ai Thun, per sempre. Nel 1492 Simone Thun fece costruire nel cortile il porticato a quattro arcate dal maestro muratore Lorenzo di Val d'Intelvi.

Nel 1525 lo assediarono i contadini della Guerra Rustica. Due incendi, nel 1670 e nel 1738, distrussero anche parte dell'archivio di famiglia; poi il ramo dei Thun che ci viveva si trasferì in Boemia e il castello andò in rovina. Nell'Ottocento lo ebbe il ramo di Castel Bragher, e Guidobaldo Thun, nato nel 1808, e il figlio Galeazzo, morto nel 1931, lo riportarono com'era. Intorno al mastio, la parte più antica, conserva una collezione di armi, la biblioteca, l'archivio e le stanze dipinte: la Camera del foro, la Stanza del camino, la Camera longa, la Camera di don Chisciotte, la Camera dei vescovi con i ritratti dei presuli Thun, il Salone degli antenati. È privato e non si visita.

Accanto c'è la chiesa della Natività di Maria, citata nel 1282 e restaurata nel 1528, dove nel 1945 sono tornati alla luce affreschi di epoche diverse, alcuni firmati da Kaspar Blabmirer, attivo nel 1433. Vicino alla chiesa si alza la torre di Santa Maria, rotonda, merlata, alta circa venticinque metri col tetto a cono: la costruirono fra il 1468 e il 1470 gli abitanti, per ordine di Sigismondo d'Asburgo, come lavoro forzato per punire un tentativo di rivolta.

Ai Thun
dal 1471
Porticato
1492
Tutela
bene culturale italiano

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Dal catasto dei tracciati alpini della Provincia autonoma di Trento. © SAT.

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