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Gli Spaur
Dal Duecento a oggi, una famiglia che ricorre in castelli e chiese.
Il nome degli Spaur torna così spesso, in queste valli, che seguirlo è un modo di attraversare la loro storia. Ebbero Castel Valer dalla seconda metà del Trecento e lo ampliarono fino alle oltre cento stanze di oggi; furono investiti del castello della Torre di Mezzolombardo nel 1541, dove nel 1638 nacque Giovanni Michele Spaur, principe vescovo di Trento.
Il loro nome però non compare solo sui castelli. Finanziarono la ricostruzione di una chiesa a Sporminore, e il loro stemma sta dipinto sulle chiavi di volta; un conte Paride Spaur cedette il terreno per la parrocchiale nuova dello stesso paese nell'Ottocento; il principe vescovo Giovanni Michele consacrò una cappella a Sanzenone nel 1709. Una famiglia si vede da quello che lascia dietro di sé, e loro hanno lasciato pietre in mezzo paese.
Il filo si chiude nel 2021, con la morte del conte Ulrico Spaur, che aveva abitato Castel Valer fino all'ultimo; dal 2023 il castello è della Provincia.
12 luoghi dove si incontra
- Castel BelasiVal di NonPoggia su una collina morbida a Segonzone, frazione di Campodenno, fra boschi e frutteti, con il mastio a pianta pentagonale, l'alta cinta con due bertesche sopra gli ingressi e, sul fianco sud, due cinte minori unite da un rivellino sul viale d'accesso.
- Castel NannoVal di NonSta sopra i meleti di Nanno, nel comune di Ville d'Anaunia: una residenza del Cinquecento chiusa in una cinta quadrata con quattro torrette agli angoli, costruita attorno al mastio del castello medievale.
- Castel RocchettaVal di NonDi questo castello non resta quasi niente, e la ragione sta a pochi metri di distanza: la torre fu abbattuta nel 1860 per fare spazio alla costruzione della tagliata stradale della Rocchetta, il forte austro-ungarico con undici cannoni che presidia ancora la stessa strettoia.
- Castel ValerVal di NonSta a 594 metri su un colle sopra Tassullo, nel comune di Ville d'Anaunia, con il fossato a nord e, a sud, il salto sulla forra del rio Paglia, che nei secoli ha più volte scalzato il versante.
- Castello della TorrePiana RotalianaIl nucleo è la torre grande, probabilmente del Duecento, posto di controllo dei traffici sulla strada che sotto di lei portava in Val di Non; era dei signori di Metz, i Mezzocorona.
- Castello di VasioVal di NonSta isolato su un'altura a strapiombo sulla forra del Novella, a 756 metri, fra Vasio e Brez, nell'alta Val di Non.
- Chiesa dell'Addolorata nuovaVal di NonNella seconda metà dell'Ottocento la vecchia chiesa dell'Addolorata non bastava più agli abitanti, e si decise di costruirne una al centro del paese, su un terreno ceduto dal conte Paride Spaur.
- Chiesa dell'Addolorata vecchiaVal di NonRomanica, edificata fra il XII e il XIII secolo, compare nei documenti il 21 gennaio 1468: papa Paolo II concesse un'indulgenza di cinque anni a chi la visitasse nei giorni dell'Assunzione e dell'Annunciazione e contribuisse al restauro e agli arredi sacri.
- Chiesa dell'Immacolata e di San ZenoneVal di NonSta a Sanzenone, frazione di Ville d'Anaunia, e la sua data di fondazione non si conosce: gli scavi la collocano fra Duecento e Trecento.
- Chiesa di San BartolomeoVal di SoleUn primo luogo di culto dedicato a san Bartolomeo è citato a Caldes dal 1374: stava sulla piazza del paese e fu demolito nel 1848, ma la sua torre campanaria è ancora là.
- Chiesa di San BernardoVal di NonIl nucleo originale della chiesa di Bevia risale forse al Dodicesimo secolo, ma la prima citazione ufficiale sui documenti arriva molto più tardi, nel 1469; attorno al 1490 l'antico edificio medievale fu riedificato.
- Chiesa di Sant'ApolloniaPiana RotalianaPiccola chiesa privata nel cortile del castello della Torre, consacrata nel 1619.
I collegamenti fra questi luoghi vengono dalle nostre schede, dove ogni fatto è stato verificato sulle fonti. Le schede si scrivono una alla volta: questo filo crescerà insieme a loro.