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Le campane
Chi le fondeva, chi le portò via, e una che pesa ventinove quintali.
Le campane hanno un nome, un peso, una data di fusione e spesso una storia più movimentata di quella della chiesa che le ospita. La più caratterizzata delle nostre è a Revò: la maggiore fu fusa nel 1534, pesa ventinove quintali e in paese la chiamano Stefana.
Arrivare in cima a una torre poteva richiedere decenni. A Carnalez il piccolo campanile a vela è del 1694, ma la campana da metterci fu preparata solo nel 1762 dal fonditore Pietro Saletti: quasi settant'anni di attesa. A Tres avvenne il contrario: le cinque campane del concerto, fuse dalla fonderia Chiappani di Trento per sostituire quelle bruciate nella vecchia chiesa di Sant'Agnese in Colle, arrivarono prima che ci fosse una torre dove metterle, e si decise di sistemarle provvisoriamente in mezzo al paese fino al 1910. A Cogolo la chiesa nuova non ha mai avuto un campanile, e per le campane si usa ancora quello della vecchia parrocchiale.
Poi c'è la guerra, che in queste valli si legge sui bronzi. Durante il primo conflitto mondiale l'esercito austriaco requisì le campane di mezza valle: a Spormaggiore delle cinque ne restò una, la più antica; a Sfruz le tre del 1921, opera della ditta cremonese Francesco D'Adda, sostituirono quelle portate via; a Mollaro due delle tre; e a Segno, a Tres, a Tuenetto e a Vervò si dovettero rifondere negli anni venti. La più vecchia di cui sappiamo la data è del 1486, fusa per la chiesa di Lanza e Mocenigo.
15 luoghi dove si incontra
- Chiesa dell'Addolorata nuovaVal di NonNella seconda metà dell'Ottocento la vecchia chiesa dell'Addolorata non bastava più agli abitanti, e si decise di costruirne una al centro del paese, su un terreno ceduto dal conte Paride Spaur.
- Chiesa della Madonna del RosarioVal di NonLa parrocchiale di Vervò è citata sin dalla prima metà del Trecento, e nel secolo successivo ottenne la custodia eucaristica e il fonte battesimale.
- Chiesa della Natività di MariaVal di NonAll'inizio dell'Ottocento a Spormaggiore la parrocchiale c'era già, ma si era rivelata insufficiente.
- Chiesa della Natività di MariaVal di NonSul sito ci sono resti di una chiesa più antica, ma i dati certi riguardano l'edificio trecentesco e vengono da un documento notarile.
- Chiesa della Natività di San Giovanni BattistaVal di NonLa pieve di Flavon compare nei documenti dal 1242, e nel 1290 se ne ricorda un sacerdote.
- Chiesa di Maria Madre della ChiesaValle di PejoCogolo, sede del comune di Peio, era cresciuto troppo perché bastasse la vecchia parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo, e si decise di sostituirla.
- Chiesa di San FlorianoVal di NonL'antica pieve di Arsio è citata a partire dal 1241, ma è verosimile che fosse stata edificata prima.
- Chiesa di San MarcoVal di NonIl primo luogo di culto dedicato a san Marco a Mollaro fu visitato dagli inviati di Bernardo Clesio il 23 giugno 1537, e descritto come una piccola chiesa con un solo altare, quello del titolare.
- Chiesa di San Michele ArcangeloVal di NonBernardo Clesio, in visita pastorale nel 1537, la descrisse con tre altari; quarant'anni dopo, nel 1579, se ne contavano due, dedicati a san Michele e a san Vigilio.
- Chiesa di San PietroVal di SoleLa fondazione è sicuramente anteriore al 1537, anno in cui viene citata per la prima volta una chiesa dedicata a San Pietro a Vermiglio.
- Chiesa di San RoccoVal di NonLa data di costruzione è incerta: una fonte ecclesiastica, l'arciprete Tomasi, la colloca in tempi più antichi, ma la citazione documentata è quella di una visita pastorale della fine del Cinquecento, che la definiva in cattive condizioni.
- Chiesa di San Sisto IIVal di NonLa prima citazione del luogo di culto potrebbe risalire al 1344, e nel 1481 una visita pastorale registrava l'altare maggiore dedicato a san Zenone e san Sisto: la dedicazione al solo san Sisto II si fissa verso il 1687.
- Chiesa di Sant'AgataVal di NonNel 1537 il vescovo Bernardo Clesio, nella sua visita pastorale, trovò presso i masi di Sfruz una cappella intitolata a sant'Agnese.
- Chiesa di Sant'AgneseVal di NonSul sito di questa chiesa il primo edificio sacro era quattrocentesco ed era dedicato a San Rocco.
- Chiesa di Sant'AntonioVal di NonLa prima citazione del luogo di culto di Rallo è del 1537, e l'anno di costruzione dell'edificio non è noto; la torre campanaria fu eretta nel 1573.
I collegamenti fra questi luoghi vengono dalle nostre schede, dove ogni fatto è stato verificato sulle fonti. Le schede si scrivono una alla volta: questo filo crescerà insieme a loro.