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Si cerca quello che uno fa
The project logbook is written in Italian, so this stage is in its original language.
Quasi nessuna attività delle valli porta «benessere» o «siti internet» nel nome. Fino all’8 ottobre, però, la ricerca guardava soltanto i nomi. Adesso legge anche quello che ognuno ha scritto di sé.
Chi cerca qualcosa nelle valli raramente conosce il nome di chi glielo può dare. Sa che gli serve un massaggio dopo una giornata sui sentieri, qualcuno che gli rifaccia il sito dell’agriturismo, una bottega che venda la farina di mais del posto. Scrive quello, e si aspetta di trovare chi lo fa.
Fino al pomeriggio dell’8 ottobre la ricerca fra le quasi duemila attività della piattaforma non funzionava così. Guardava i nomi, e basta. «Benessere» trovava tre attività, quelle che la parola ce l’hanno nell’insegna. Tutte le altre, che il benessere lo offrono senza scriverlo sulla porta, restavano invisibili a chi lo cercava.
Adesso la ricerca legge anche la descrizione che ogni attività scrive di sé, con le sue parole. «Benessere» trova dieci attività invece di tre. Chi cerca un gestionale, o un sito, trova chi li costruisce, anche se nel suo nome non c’è nessuna delle due parole. Vale per tutti, allo stesso modo: non c’è un posto in cima che si compra, e non c’è una scorciatoia per nessuno. Si trova chi ha scritto, con chiarezza, cosa fa.
È anche un invito. Una descrizione scritta bene era già il modo migliore per farsi scegliere da chi apriva una vetrina. Da oggi è anche il modo per farsi trovare.
Anche Gip, il gipeto che risponde alle domande sulle valli, legge le descrizioni quando il nome non basta. Prima guarda chi ha la parola cercata nel nome, e solo nei posti rimasti liberi aggiunge chi la usa per raccontarsi. E quando propone qualcuno, può dire perché, con le parole di quella attività.
Nel mercato riservato a chi lavora nelle valli, poi, una voce si trova anche con le parole di tutti i giorni. «Informatica» era un’etichetta da ufficio: adesso la trova anche chi scrive «un sito web», «app», «piattaforme digitali» o «tecnologia», cioè chi descrive il problema invece di conoscere il nome della categoria.
Sono cambiamenti piccoli, che si vedono solo quando funzionano. Un albergo di Rabbi che cerca chi gli faccia le foto per la stagione non dovrà sapere come si chiama: gli basterà dire cosa gli serve.