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Prima si cerca
The project logbook is written in Italian, so this stage is in its original language.
Il mercato fra le attività delle valli era bello da guardare e difficile da usare: per sapere chi vendeva formaggi bisognava prima dire di cercarli. Adesso si comincia da una domanda sola, «Cosa ti serve?».
Il banco del mercato era nato il pomeriggio del 7 ottobre, scuro come le carte notturne del sito, con i suoi due ripiani, «Offri» e «Cerchi». Piaceva. Ma Cristian, guardandolo la sera, ha messo il dito sul punto: è bello, e non si capisce come trovare le cose. Per sapere chi offriva latte e formaggi bisognava prima dichiarare di cercarli, e le offerte vere, quelle con un prezzo e una scadenza, stavano in fondo alla pagina, dopo tutto il resto.
Adesso la pagina si apre con una domanda: «Cosa ti serve?». Si scrive come si parla. «Cerco un idraulico» trova chi si occupa di impianti e caldaie, «formaggio, legna» trova l’uno e l’altra, «cuochi» trova chi cerca personale per la stagione. Sotto, una sola fila di schede: le cose che avanzano e andrebbero perse, che hanno fretta e stanno in cima, poi le offerte riservate ai colleghi, poi i banchi delle attività. Ogni scheda dice cosa, chi, dove e fino a quando, e ha il suo tasto per scrivere.
Due interruttori dicono chi si vuole vedere, chi offre o chi cerca. Un terzo, «Per te», tiene solo chi offre ciò che cerchi o cerca ciò che offri: è l’incrocio che prima stava in fondo, diventato un filtro che si accende con un dito.
Il banco è rimasto, nella sua scheda. Ma ogni voce adesso ha due parole accanto, «Offro» e «Cerco», al posto dei tocchi da contare. E il banco propone qualcosa a chi comincia: un albergo trova già pronte, da confermare con un tocco, la lavanderia e le pulizie; un caseificio, il trasporto. Le propone e basta: a dire cosa fa davvero un’attività è chi la manda avanti.
La terza scheda serve a pubblicare: un’offerta riservata ai colleghi, una richiesta alla rete, un’eccedenza. I turisti non vedono niente di tutto questo. È un mercato fra chi lavora nelle valli.
Le voci restano ventidue, in due famiglie. E alla mattina dell’8 ottobre il mercato non ha ancora un banco: nessuna attività ci ha messo una voce, nessuna ha pubblicato un’offerta. È il momento giusto per averlo cambiato, prima che arrivino i primi. Quando un caseificio troverà qui la sua lavanderia, o un rifugio il suo cuoco per l’inverno, lo racconteremo.