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Valli del Noce
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In groppa a Gip, sopra le valli in rilievo

Logbook

The project logbook is written in Italian, so this stage is in its original language.

Phase 1 · territory

In groppa a Gip, sopra le valli in rilievo

La sera del 3 ottobre la carta delle valli è cambiata da cima a fondo: le montagne in rilievo, un volo lungo il Noce, un gipeto vero che ti porta sopra la valle che hai scelto, le schede che scorrono sotto le dita. E nella stessa sera le attività ordinate per valle e per paese, gli eventi che si aggiungono al proprio calendario, i sentieri che si portano sull’orologio.

C’era una barra, in mezzo alla carta. Pulsanti per il fondo, pulsanti per i sentieri, le ciclabili, le acque: utili, ma piantati proprio dove l’occhio cerca il territorio. Il pomeriggio del 3 ottobre Cristian l’ha detto in una riga: è scomoda, rendiamo la carta molto più fruibile. E poi una seconda, che ha deciso il tono di tutta la sera: voglio soluzioni affascinanti.

Le montagne alzate

Adesso i comandi stanno in una colonna di tasti rotondi sotto lo zoom, dove chiunque abbia usato una carta li cerca. Uno di quei tasti dice soltanto «3D». Lo premi e le valli si alzano: le creste della Presanella, la gola del Noce, il lago di Santa Giustina incassato fra i versanti. Non un disegno, ma le quote vere, con la luce che viene da sinistra come nelle carte dei rifugi.

Un altro tasto ha la forma di un fiume. Lo premi e la carta parte dalle sorgenti del Noce, in Val del Monte, e lo segue fino all’Adige: settanta chilometri visti dall’alto, la Val di Sole, il lago, la Val di Non, la piana. Al primo tentativo la camera volava così bassa che in una valle stretta finiva dentro il versante; l’abbiamo alzata sopra le creste, ed è diventato un volo.

Gip ti porta

Poi Cristian ha chiesto una cosa che non avevamo previsto: e se a sorvolare il fiume fosse un gipeto, visto come se gli fossimo in groppa? Il primo disegno era troppo stilizzato, e lo ha detto senza giri di parole. Ne è nato un gipeto vero: ali grigio ardesia che arrivano a due metri e ottanta, la testa crema, il collo color ruggine che si dà da solo bagnandosi nel fango ferroso.

Il Volo di Gip ha due rotte. Se hai scelto una valle, la sorvola seguendone la forma: la Val di Sole dal Tonale verso Malé, la Val di Rabbi risalendo verso le malghe. Se non l’hai scelta, segue il Noce come farebbe un gipeto: scende verso il fondovalle quasi a sfiorare l’acqua, risale nelle correnti, ridiscende più avanti. Nelle virate si inclina, dal lato giusto.

Sopra, in poche righe, la sua storia. Sterminato sulle Alpi negli anni Trenta perché accusato a torto di predare le pecore; tornato grazie a un progetto cominciato nel 1986; la prima nidificazione italiana nel Parco dello Stelvio nel 1998; e quest’anno, in Val di Rabbi, la prima nidificazione in Trentino dopo almeno centocinquant’anni, con il primo volo del piccolo il 16 luglio. Ogni frase compare quando il volo passa sopra la valle di cui parla.

Una regola, però, l’abbiamo scritta prima di disegnare la prima curva: la rotta è larga, e non passa mai sopra un nido. Un nido indicato su una carta pubblica è un pericolo vero per una specie che è appena tornata.

Le schede in fondo, e i numeri vivi

L’elenco dei luoghi stava in una colonna larga quanto un terzo dello schermo, e sul telefono copriva metà carta. Adesso, in fondo alla carta, scorre un nastro di schede: soltanto i luoghi che stai guardando, il più vicino al centro per primo, con le loro fotografie. Ci passi sopra e il punto si accende sulla carta; lo tocchi e si apre il racconto del luogo.

Le pastiglie delle categorie sono diventate una barra di vetro, con le stesse icone dei segnaposto e accanto a ognuna un numero vivo: quanti luoghi di quel tipo ci sono nella parte di carta che hai davanti. Sposti la carta sulla Val di Rabbi e la barra te lo dice prima che tu lo chieda. Per strada abbiamo scoperto che tre categorie erano quasi vuote, il benessere, l’enogastronomia e lo sport, perché raccontavano solo i luoghi e non le attività: ora mostrano anche le terme, le cantine, i caseifici, le scuole di sci. L’enogastronomia è passata da due posti a centocinquantasei.

Chi lavora nelle valli, per valle e per paese

Le attività stavano in ordine alfabetico, e Cristian ha avuto ragione a dire che non serviva a niente: chi cerca un posto pensa a un paese, non a una lettera. Adesso la pagina si apre sulle valli, ognuna col suo colore e il suo numero, quasi milleottocento attività in tutto. Per ciascuna le prime quattro, quelle che si sono iscritte e hanno messo le fotografie, e una porta verso tutte le altre, paese per paese.

E le fotografie stesse sono state scelte una per una. Una struttura apriva la sua vetrina con il bagno; un’agenzia con il proprio logo; una fotografa con un ritratto, invece che con il suo lavoro. Abbiamo guardato le novantanove fotografie delle vetrine e cambiato la copertina di dieci: il paesaggio al posto del bagno, gli sposi nel prato invece del ritratto, le vigne sopra il lago invece dell’insegna. Da adesso chi gestisce una vetrina sceglie la sua con un bottone solo, e la sua scelta vince sempre sulla nostra.

Da portarsi via

Infine tre cose da portarsi via. Ogni evento delle valli si aggiunge al calendario del telefono con un tocco, ad Apple come a Google, e chi vuole può seguire il calendario intero, anche di una valle sola: gli eventi nuovi arrivano da soli, ogni notte. Ogni sentiero, trecentottantuno, e ogni pista ciclabile si scaricano per Strava, Garmin o Komoot, con la licenza e il nome di chi li ha tracciati scritti dentro il file. E le funivie che stanno appena oltre il confine, la cabinovia del Paradiso al Tonale e la funicolare della Mendola, sono finalmente sulla carta anche loro: per chi va in montagna, il confine di una provincia non è una ragione per non prendere una cabinovia.

Today in the valleys

Just a moment...

Gipthe bearded vulture of Valli del Noce

Hi, I am Gip. I am a bearded vulture: my species had vanished from the Alps in the 1930s, and the first one born in Trentino in at least a hundred and fifty years took flight from Val di Rabbi this past 16 July.

Ask me about places, the valleys or the people who work here. I answer with what is in our pages: if I do not know something, I will tell you.

Gip is an assistant based on artificial intelligence. It answers only with the verified facts in our pages. Your questions are processed by Anthropic, in the United States, and we do not keep them: do not write personal data. How we handle them.