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Centoventitremilatrecentotrentanove, e chi li ha contati
The project logbook is written in Italian, so this stage is in its original language.
Il numero della community stava fermo in una pagina dal 27 agosto, con le sue sette fonti scritte una per una. Da oggi lo staff lo aggiorna in un minuto leggendolo dai pannelli, e accanto a ogni cifra restano la data e il nome di chi l’ha letta: perché su questa piattaforma un numero che non si può dimostrare non si scrive.
Chi apre la home della piattaforma trova, sotto le valli, una striscia con un numero: centoventitremilatrecentotrentanove persone, sulle sette proprietà Facebook delle valli. Fino a stamattina quel numero stava scritto in una pagina, fermo al 27 agosto. Da oggi vive: lo staff lo aggiorna leggendolo dai pannelli, in un minuto, e accanto a ogni cifra restano la data e il nome di chi l’ha letta.
Sembra un dettaglio d’ufficio. È la cosa su cui si regge la credibilità di tutto il resto.
Non è una cifra sola. Sono sette, lette lo stesso giorno, il 27 agosto, da Cristian Bresadola, dai pannelli di amministrazione:
Sommate fanno 123.339. Ma la somma è l’ultima cosa che si legge, non la prima. Dal 19 settembre, dopo che in riunione Giorgia aveva detto che sette cartelli con sette cifre enormi erano un po’ eccessivi, la sezione è diventata una striscia: ogni tratto è largo quanto la sua parte vera, sotto c’è la legenda con le cifre in chiaro, e chi vuole la prova apre la piega e trova le sette voci con il numero, la data e chi le ha rilevate.
Le quattro piccole vanno dette piccole. Un gruppo da duecentocinquantuno persone su un massiccio dice una cosa vera su una crescita che è appena cominciata; un totale gonfiato non la direbbe meglio.
La regola del progetto è scritta dal primo giorno: i numeri della community si citano aggiornati e per fonte, mai sommati alla rinfusa in una cifra unica che non si può dimostrare. È l’argomento più forte che abbiamo per convincere chi lavora nelle valli a entrare, e proprio per questo non deve essere gonfiabile.
L’avevamo violata noi, per primi. In due documenti interni girava un «108.000» senza data e senza fonte. Ricostruendolo, era la somma dei due gruppi grandi a fine luglio, 79.100 più 29.370, arrotondata. Non era falso. Era indimostrabile, che per un numero pubblico è la stessa cosa. Lo abbiamo tolto il 6 agosto, lasciando al suo posto la spiegazione di cosa fosse: cancellare un numero senza dire perché invita il prossimo a riscriverlo.
E c’è un caso più sottile. Il gruppo Val di Non il 4 agosto era stato segnato come 32.000; il 27 agosto la lettura dice 31.934, cioè di meno. Il gruppo non è calato: il primo valore era arrotondato per eccesso, e nessuno l’aveva dichiarato. Tre documenti dopo, un arrotondamento non dichiarato diventa una cifra che non si può provare. Per questo adesso ogni numero si scrive esatto, anche quando è meno tondo.
Poco dopo le due del pomeriggio Cristian ha detto una cosa semplice: centoventitremila è stato già abbondantemente superato, quel numero deve essere vivo. Aveva ragione due volte. La lettura del 27 agosto ha trentasette giorni, e i gruppi crescono: fra fine luglio e fine agosto il gruppo Val di Sole è cresciuto di tremilasettecentottantasei persone, quello della Val di Non di duemilacinquecentosessantaquattro. Un numero fermo in una pagina è vero il giorno in cui lo scrivi, e poi invecchia in silenzio.
Da oggi le letture stanno in un registro, non in una pagina. Lo staff le scrive da un pannello riservato: la data, chi ha guardato, come (una schermata pubblica o il pannello di amministrazione), un numero per ogni proprietà, una nota se serve. La home le mostra entro una decina di minuti.
Tre cose, in quel registro, sono decise di proposito.
Nessuno cancella una lettura. Nemmeno noi. Il 79.100 di luglio resta per sempre, perché è la prova che la crescita c’è stata: toglierlo sarebbe come dire «fidatevi». L’abbiamo scoperto prima di accendere il registro, facendolo rileggere a tre revisori che cercavano i difetti: nella prima versione lo staff avrebbe potuto riscrivere proprio quel 79.100.
Una lettura si corregge entro sette giorni, poi resta com’è. Un errore di battitura si sistema; riscrivere il passato no.
Se le letture invecchiano troppo, la home si rifiuta di mostrarle. Oltre centoventi giorni senza una lettura nuova, la piattaforma non pubblica più quella sezione finché qualcuno non aggiorna. Meglio una home senza contatori che una home con contatori vecchi, che il primo albergatore che va a controllare smonta in un minuto.
A un albergatore di Malé «centoventimila follower» dice poco e non si verifica. «Ottantaduemila iscritti al gruppo Val di Sole» è il suo mercato, lo può contare da solo, e vale di più. Scomporre il numero non è prudenza: è l’argomento più forte, tenuto in una forma che regge a un controllo.
E la forma dice anche cosa sono. La pagina distingue un gruppo da una pagina, perché ottantaduemila iscritti a un gruppo non sono ottantaduemila persone che seguono una pagina. Non si sommano come fossero la stessa cosa, e non si presentano come se lo fossero.
I profili Instagram non sono nel conto. Esistono e crescono, ma non hanno ancora una lettura con una data accanto, e senza quella sono una voce, non un dato. Entreranno il giorno in cui qualcuno li legge e li scrive.
E i numeri di oggi non sono ancora scritti. Il registro è acceso dalle 15:42; la prima lettura nuova la fa Cristian dai pannelli, e sarà la prima volta che il numero sulla home cambia senza che nessuno tocchi la pagina. Fino a quel momento, quello che leggete è il 27 agosto, e lo dice.