Chiese e santuari · Livo · Val di Non
Chiesa dell'Immacolata
Nel 1815 fu riconsacrata dopo una profanazione di cui non si sa nulla.


Dall'alto
A 489 metri da qui
Di questa chiesa non si conosce la data di fondazione. La pianta semplice ha fatto ipotizzare un impianto romanico, e quindi il Dodicesimo secolo, ma di quell'ipotesi non ci sono prove. Quel che è certo è che l'edificio esisteva nel Cinquecento e nel Seicento, quando sono documentati vari lavori di ampliamento, e che le forme attuali le ha raggiunte con un ultimo intervento del 1736.
Nel 1815 è documentata una riconsacrazione, resa necessaria da una profanazione di cui le carte non dicono la natura. Fra il 1960 e il 1969 la chiesa fu ritinteggiata dentro e fuori, e la tinta coprì quasi tutti gli affreschi: si sono salvati solo quelli del catino absidale. Verso il 1971 arrivarono gli arredi mobili per l'adeguamento liturgico, e nel 1980 un restauro della struttura.
La facciata è a capanna, divisa in tre settori da quattro lesene: nei due laterali si apre una finestrella quadrata in basso, in quello centrale una finestra a lunetta in alto e il portale architravato, che si raggiunge per una doppia scalinata di otto gradini. Sopra il portale sta un fastigio spezzato in tre parti, con sfere e croce apicali; il frontone è bucato in alto da un foro a forma di croce latina.
- Forme attuali
- dal 1736
- Riconsacrata
- 1815
- Affreschi coperti
- 1960-1969
- Dedicata a
- Immacolata Concezione