Chiese e santuari · Novella · Val di Non
Chiesa di San Valentino
Forse non è dedicata al san Valentino che tutti festeggiano.


Dall'alto
A 483 metri da qui
Le due prime citazioni della chiesa di Cagnò sono del 1409 e fanno entrambe riferimento ad Armanino da Merano, un ecclesiastico altoatesino. È un dettaglio che apre un dubbio sulla dedicazione: potrebbe non trattarsi di san Valentino da Terni, quello del 14 febbraio, come si ritiene per tradizione da tempo, ma di san Valentino abate e vescovo delle Rezie, sepolto presso Merano nella cappella di castel San Zeno.
Il luogo di culto torna nei documenti nel 1537, negli atti della visita pastorale del cardinale e principe vescovo di Trento Bernardo Clesio. Un'altra visita, nel 1579, ne descrisse gli interni con un inventario che vale più di una descrizione: due messali, una croce di rame dorata, due calici, due ampolle di stagno, una pala dell'altare maggiore dedicata a san Valentino che aveva bisogno di restauro e alcune statue lignee mal conservate.
La consacrazione solenne fu celebrata nel 1616. Verso la fine del Settecento i vescovi Francesco Passari e Francesco Saverio Cristiani vi donarono reliquie e fu rifatta la copertura del tetto; nel 1801, grazie alle donazioni della famiglia Cavagna, la chiesa ottenne dignità curaziale, e pochi anni dopo il fonte battesimale.
- Prime citazioni
- 1409
- Consacrata
- 1616
- Curazia
- dal 1801
- Dedicata a
- san Valentino
- Tutela
- bene culturale italiano