Chiese e santuari · Campodenno · Val di Non
Chiesa della Natività di San Giovanni Battista
Nel 1395 un uomo in partenza per Gerusalemme le lasciò l'olio della lampada.

La prima menzione sta in un testamento del 23 febbraio 1395: Nicolò Predacuca lo fece scrivere prima di partire in pellegrinaggio per Gerusalemme, e lasciò un legato perpetuo di dodici misure d'olio per illuminare questa chiesa e il vicino monastero di Santa Maria Coronata. Chi partiva per la Terrasanta metteva in conto di non tornare, e provvedeva.
La visita del 1579 conta quattro altari ma trova l'edificio malmesso, senza vetri alle finestre: i visitatori ordinarono di tenere la chiesa chiusa lasciando aperta una sola finestra per i passanti, e di chiudere il camposanto perché non vi entrassero gli animali. Divenne curazia della pieve di Denno nel 1723.
Il patrimonio della chiesa, cresciuto con i lasciti dei devoti, era amministrato da un sindaco eletto ogni anno dai più saggi del paese, che ogni anno rendeva conto al pievano di Denno.
- Prima menzione
- 1395
- Dedicata a
- natività di Giovanni il Battisita
- Stile
- architettura barocca
- Tutela
- bene culturale italiano