Chiese e santuari · Rumo · Val di Non
Chiesa della Conversione di San Paolo
Nel 1232 il vescovo ordinò a Revò di mandare qualcuno a dare i sacramenti.

La piccola cappella di Marcena è menzionata per la prima volta, e per via indiretta, nel 1232: il principe vescovo di Trento Aldrighetto Campo diede disposizione alla pieve di Revò di inviare religiosi a Marcena per somministrarvi i sacramenti. L'edificio fu ampliato nella prima metà del Trecento e nel secolo seguente rifatto in parte secondo stilemi tardo gotici, con un grande affresco di San Cristoforo sulla torre campanaria. La consacrazione solenne fu celebrata nel 1413 da Corrado Eisenhut, e nel 1470 uno degli altari laterali venne dedicato a San Sebastiano.
Verso la fine di quello stesso secolo la chiesa medievale non bastava più alla popolazione cresciuta, e se ne cominciò una nuova. I tre altari furono benedetti a cantiere ancora aperto, e nel 1514 la ricostruzione era finita; la consacrazione solenne fu celebrata nel 1518 dal vescovo suffraganeo Michele Iorba. Nel 1537 cambiò la dedicazione, che divenne per San Paolo.
Nel Seicento la facciata sud fu decorata con l'affresco di San Paolo, nel secolo successivo arrivò il pulpito in legno. L'organo della cantoria è del 1763 e tre anni dopo il campanile ebbe la sua parte apicale conica. La chiesa ottenne dignità parrocchiale nel 1911.
- Prima menzione
- 1232
- Chiesa nuova
- finita nel 1514
- Dedicata a San Paolo
- dal 1537
- Dedicata a
- conversione di Paolo
- Tutela
- bene culturale italiano