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Chiesa del Santissimo Redentore, San Michele all'Adige

Piana Rotaliana

Chiese e santuari · San Michele all'Adige · Piana Rotaliana

Chiesa del Santissimo Redentore

Si scelse di costruire la nuova senza abbattere la vecchia.

Chiesa del Santissimo Redentore
Syrio · CC BY-SA 4.0 · origine

A Faedo c'era già la chiesa di Sant'Agata, che però non bastava più alla popolazione. La discussione fu se abbattere la vecchia e sostituirla, oppure costruirne una nuova tenendo anche la precedente: alla fine si scelse la seconda strada. Fra la decisione sofferta, i disaccordi sul luogo preciso dove erigerla e il problema del finanziamento, i lavori poterono cominciare solo nel 1898, dopo l'approvazione dell'ente austriaco preposto, l'Imperial Regio Capitanato, con la benedizione della prima pietra.

I lavori strutturali più importanti finirono nel 1901, e subito si passò alle decorazioni: le volte della sala furono dipinte a tempera da Luigi Peschedasch. La chiesa fu benedetta nel 1902 e consacrata solennemente nel 1910 dal vescovo di Trento Celestino Endrici. Da quel momento la curazia di Faedo, che stava a Sant'Agata, si spostò quasi certamente qui.

Ottenne dignità parrocchiale nel 1919. Nel primo dopoguerra fu rifatta la pavimentazione della sala e furono rinforzate le strutture di contenimento del sagrato.

Prima pietra
1898
Consacrata
1910
Parrocchiale
dal 1919
Dedicata a
Redentore

I sentieri che passano di qui

Dal catasto dei tracciati alpini della Provincia autonoma di Trento. © SAT.

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