Chiese e santuari · Novella · Val di Non
Chiesa dei Santi Andrea ed Egidio
Le visite pastorali la chiamano ora di Sant’Egidio, ora di Sant’Andrea.

La prima menzione della piccola chiesa di Salobbi è del 1515, quando il vescovo suffraganeo Michele Iorba vi consacrò un altare dedicato a Sant'Egidio, anche se sembra probabile che il luogo di culto esistesse già entro l'inizio del Quattrocento. Nel 1537 gli atti della visita pastorale di Bernardo Clesio la descrivono come cappella di Sant'Andrea apostolo; nel 1579 i documenti di un'altra visita tornano a riportare la dedicazione a Sant'Egidio. I due titoli si sono alternati fino a restare entrambi.
Verso la fine del Seicento gli interni furono rinnovati, con una volta costruita sopra la sala e la pavimentazione rifatta a un livello leggermente più alto di prima. Negli anni settanta del Novecento quella volta venne demolita, perché stava creando problemi alla stabilità dell'edificio, e sostituita da una copertura in legno che nascondeva le capriate sotto il tetto; la tinteggiatura di quegli anni fu però l'occasione per recuperare lacerti di antichi affreschi.
Gli ultimi interventi, conclusi nel 2005, hanno rimosso quel soffitto di legno messo in opera solo tre decenni prima.
- Prima menzione
- 1515
- Volta costruita
- fine Seicento
- Volta demolita
- anni settanta del Novecento
- Dedicata a
- Andrea, Egidio
I sentieri che passano di qui
- A30BTracciato A30BE1,2 kma circa 50 m
- O114Tracciato O114E10,8 kma circa 150 m
Dal catasto dei tracciati alpini della Provincia autonoma di Trento. © SAT.