Castelli e residenze · Predaia · Val di Non
Castel Coredo
Bruciato nel 1611, riedificato nel 1726, riaperto nel 2019.

Sta su un piccolo colle accanto al cimitero di Coredo. Compare nel 1288, con un Nicolò da Coredo in un atto scritto a Bolzano, e nel 1291 era di Paolo, figlio del fu Nicola di Castel Coredo; fu poi la casa di vari rami della famiglia dei Coredo, la stessa che diede il nome a Castel Bragher. Nel 1477 gli abitanti lo occuparono durante una rivolta contro il principe vescovo di Trento.
Nel 1611 un incendio lo distrusse del tutto e per più di un secolo restò abbandonato. La ricostruzione del 1726 gli ha dato le forme di oggi e ha cancellato la struttura medievale, che probabilmente era più grande e occupava tutta la cima del colle. È dei conti Coreth, che nel 2019 lo hanno aperto alle visite guidate.
- Prima notizia
- 1288
- Ricostruito
- 1726
- Visite
- dal 2019
I sentieri che passano di qui
- O537Tracciato O537E12,8 kma circa 100 m
- O504Sentiero Maestro "Angelo Leonardelli"E2,9 kma circa 400 m
Dal catasto dei tracciati alpini della Provincia autonoma di Trento. © SAT.