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Valli del Noce
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Una mappa con dentro il territorio

Diario di bordo
Fase 1 · territorio

Una mappa con dentro il territorio

Trecentoventi luoghi delle valli, con le loro coordinate vere e le fotografie di chi le ha scattate. Il primo pezzo di piattaforma che si può guardare.

Da oggi c’è una mappa, e dentro ci sono più di trecento luoghi delle Valli del Noce: castelli, chiese, cime, laghi, forti della Grande Guerra, musei. Ognuno con le sue coordinate vere e, dove esiste, con una fotografia.

Da dove vengono i luoghi

Non li abbiamo inventati né copiati da una guida. Vengono da Wikidata, una banca dati aperta e in pubblico dominio, interrogata con una richiesta che chiede i luoghi di un certo tipo dentro il nostro perimetro. Il vantaggio è che le coordinate sono rilevate e non stimate: quando il segnaposto dice che il castello è lì, il castello è lì.

Il perimetro ha richiesto una scelta. Le valli non finiscono con una linea netta: una cima di confine appartiene a due versanti, e un lago artificiale sta dove l’hanno messo. Abbiamo tenuto dentro i luoghi che sconfinano di poco, perché per chi vive qui sono nostri lo stesso, ed escluso quelli che stanno chiaramente da un’altra parte.

Le fotografie, e perché sotto c’è sempre un nome

Le immagini vengono da Wikimedia Commons, e ognuna ha una licenza diversa. Alcune si possono usare liberamente, altre chiedono di citare l’autore, altre ancora vietano l’uso commerciale: le abbiamo controllate una per una con uno strumento apposta, e quelle non adatte sono state scartate.

Sotto ogni fotografia compare il nome di chi l’ha scattata e la licenza con cui l’ha rilasciata. Non è una didascalia decorativa: è la condizione che rende legittimo mostrarla. Chi ha fotografato una cima e l’ha regalata al mondo merita che il suo nome resti attaccato all’immagine.

Quello che ancora non c’è

La maggior parte di questi luoghi, per ora, ha solo un nome, un tipo e una posizione. La scheda dice apertamente che il racconto è in preparazione, invece di riempire lo spazio con parole vuote.

Scrivere quelle schede è il lavoro dei prossimi giorni, ed è un lavoro lento: i fatti si prendono dalle fonti, si verificano, e i testi si scrivono da capo.

Oggi nelle valli

Un attimo...

Gipil gipeto delle Valli del Noce

Ciao, sono Gip. Sono un gipeto: la mia specie era sparita dalle Alpi negli anni Trenta, e il primo nato in Trentino dopo almeno centocinquant'anni ha spiccato il volo dalla Val di Rabbi, il 16 luglio scorso.

Chiedimi dei luoghi, delle valli o di chi lavora qui. Rispondo con quello che c'è nelle nostre schede: se una cosa non la so, te lo dico.

Gip è un assistente basato su intelligenza artificiale. Risponde solo con i fatti verificati delle nostre schede. Le domande le elabora Anthropic, negli Stati Uniti, e noi non le conserviamo: non scrivere dati personali. Come le trattiamo.