Chiese e santuari · Borgo d'Anaunia · Val di Non
Chiesa di Santa Tecla
Era ancora una cappella nel 1538, e parrocchiale soltanto dal 1919.

La chiesa di Malosco compare per la prima volta in un testamento del 1228. L'edificio di allora doveva essere una piccola cappella, ricostruita nel Quattrocento secondo il gusto gotico del tempo; e cappella era ancora quando Bernardo Clesio la visitò nel 1538. La visita pastorale del 1616 ne chiese la tinteggiatura interna.
Il passaggio a chiesa vera e propria fu lento. Solo nel 1768 ottenne la concessione del fonte battesimale; fra il 1771 e il 1773 fu ricostruita e ampliata nella parte anteriore; nel 1782 il campanile venne innalzato in modo significativo, chiudendo la precedente cella campanaria. Nel 1909 Celestino Endrici, in visita, dispose che la scala d'accesso alla cantoria fosse portata nella sala: fino ad allora ci si saliva dal campanile.
Fu elevata a dignità parrocchiale nel 1919, e da quel momento smise di essere sussidiaria della pieve di Fondo. Nel primo dopoguerra un restauro importante la arricchì delle decorazioni del pittore di Aldeno Metodio Ottolini. Altri cicli di lavori, dal 1988 fino a circa il 2012, hanno rifatto le coperture della chiesa e del campanile e restaurato le pareti e l’altare maggiore.
- Prima citazione
- 1228
- Fonte battesimale
- 1768
- Parrocchiale
- dal 1919
- Dedicata a
- Tecla di Iconio
- Tutela
- bene culturale italiano
I sentieri che passano di qui
- O508Tracciato O508E6,8 kma circa 300 m
Dal catasto dei tracciati alpini della Provincia autonoma di Trento. © SAT.