Chiese e santuari · Predaia · Val di Non
Chiesa di Sant'Eusebio
La parte più antica è il campanile, e la croce sul tetto porta la data di fine lavori.

La pieve di Torra, da cui dipendevano le chiese dei dintorni, ha nella torre campanaria la sua parte più antica: è duecentesca, a base quadrata, romanica, in pietra a vista, con tre ordini di finestre, uno a bifore e due a trifore. La copre un tetto a piramide su cui sta una sfera che regge una piccola bandiera segnavento e la croce; sul lato a ovest è dipinto un orologio.
La facciata è semplice, a capanna e di medie dimensioni, con il portale in pietra sormontato da un architrave e, sopra, una lunetta decorata ad affresco. Al centro, sul fronte del tetto, una croce riporta la data di fine lavori: 1624.
Dentro, la navata unica ha quattro campate e quattro cappelle, due per lato, speculari e poco profonde, che accolgono gli altari laterali e l'organo; il fonte battesimale, del 1558, sta in una nicchia della controfacciata. Il pavimento della sala è di pietra calcarea bianca e rossa, a quadrati alternati posati in diagonale rispetto ai lati della navata.
- Torre campanaria
- Duecento
- Fonte battesimale
- 1558
- Fine lavori
- 1624