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Chiesa di Sant'Antonio Abate, Romeno

Val di Non

Chiese e santuari · Romeno · Val di Non

Chiesa di Sant'Antonio Abate

Gli affreschi non li coprì un vescovo, li rovinò una disinfezione contro il colera.

Chiesa di Sant'Antonio Abate
Diego Ceccato · CC BY-SA 4.0 · origine

Il primo piccolo edificio dedicato a Sant'Antonio abate a Romeno si pensa fosse a sala semplice e costruito nel Trecento. Nei due secoli seguenti fu ampliato con un nuovo presbiterio e decorato con un ciclo di affreschi di maestri lombardi; la prima citazione esplicita, però, compare solo nella documentazione di una visita pastorale del 1579. Nel Seicento arrivarono il portale in pietra sulla facciata, il piccolo campanile a vela con la sua campana e la nuova sacrestia.

Nell'Ottocento si verificò un'epidemia di colera, e per sanificare e disinfettare le pareti interne si compromisero gli affreschi; nella stessa occasione fu rifatto il pavimento della sala. Nel Novecento quelle pitture, in parte nascoste, sono state recuperate, e dal 1968 è cominciato un ciclo di restauri conservativi che ha rivisto il tetto, consolidato la struttura e protetto l'edificio dall'umidità.

La chiesa sta sulla piazza Aldo Moro, delimitata sul lato destro dall'ingresso del campo cimiteriale. La facciata ha il tetto a capanna e culmina nel piccolo campanile a vela, con una tettoia centrale a due falde ornata da un fregio ligneo.

Prima citazione
1579
Affreschi
maestri lombardi
Restauri
dal 1968
Dedicata a
Antonio abate
Tutela
bene culturale italiano

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