Chiese e santuari · Peio · Valle di Pejo
Chiesa di San Matteo
Tre incendi in settant’anni, e il primo si portò via il campanile.


Dall'alto
A 581 metri da qui
La prima menzione documentale di una chiesa di San Matteo a Comasine è del 1446, e pochi anni dopo, nel 1462, l'edificio fu ricostruito. Nel 1550 ebbe insieme la dignità curaziale, come sussidiaria della pieve di Ossana, e il fonte battesimale. La consacrazione solenne fu celebrata nel 1617 da Pietro Belli, vescovo suffraganeo, e due anni più tardi venne realizzato e posto sulla facciata il portale maggiore.
Nel 1853 un grave incendio causò danni ingenti e distrusse la torre campanaria. I lavori di ripristino cominciarono pochi anni dopo e furono ultimati nel 1860, quando fu eretto anche il campanile nuovo. La chiesa ebbe dignità di parrocchia dal 1919, e altri due incendi le fecero danni fra il 1921 e il 1924.
In pieno conflitto mondiale, fra il 1942 e il 1943, fu restaurata e ampliata: si aggiunse un deposito, si rinforzarono le strutture murarie, si rividero gli intonaci, si installò l'impianto elettrico e si posarono nuove vetrate. Attorno alla metà del Novecento fu rivisto il tetto della torre campanaria, e nel 1969 si rifece il pavimento.
- Prima menzione
- 1446
- Consacrata
- 1617
- Incendi
- 1853, poi 1921-1924
- Dedicata a
- Matteo
- Tutela
- bene culturale italiano