Cultura materiale · Peio · Valle di Pejo
Centrale Idroelettrica di Cogolo
In località Pont, a Cogolo, la centrale idroelettrica del 1929 che sfrutta le acque del Careser e di Pian Palù.

Dall'alto
A 2107 metri da qui
Realizzata nel 1929 sul Noce Bianco, ai piedi dell'Ortles-Cevedale, la centrale di Pont è un esempio dell'architettura industriale degli anni Venti, quando in Val di Peio e in tutto il Trentino cominciò la stagione dell'idroelettrico. Da fuori somiglia più a un albergo alpino che a un edificio produttivo, e le sale interne sono decorate a graffito; sulla parete esterna di uno degli edifici compare San Giovanni Nepomuceno, protettore dalle alluvioni, dipinto nel 1930 da L. Carelli. È ancora in funzione e riceve le acque che scendono dal lago artificiale del Careser, a oltre 2.600 metri, passando per la centrale di Malga Mare, e quelle del bacino di Pian Palù sul Noce Nero.
- Anno
- 1929
- Comune
- Peio
- Tipo
- Centrale idroelettrica