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Due gesti in più, per chi legge
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Da stanotte chi ha un account decide da solo se ricevere le novità delle valli, e in fondo a ogni pagina c’è un modo per dirci che qualcosa non va.
Chi si è iscritto per ricevere le novità delle valli (nessuna è ancora partita: la prima arriverà quando ci sarà qualcosa che valga una lettera) da stanotte può cambiare idea dalla propria pagina, con un gesto solo. C’è un bottone che dice «Non mandarmele più» oppure «Mandamele», e sotto la data da cui vale la scelta. Niente da salvare, niente da confermare per posta.
Ogni scelta resta scritta con la sua data, e vince l’ultima: è il modo in cui si dimostra, fra un anno, che cosa una persona ha chiesto e quando. Lo chiede la legge, togliere un consenso deve essere facile come darlo, e ci pareva giusto comunque.
In fondo a ogni pagina, da stanotte, c’è un collegamento che prima non c’era: «Segnala questa pagina». Porta a un modulo in cui si dice quale pagina, che cosa non va e chi lo chiede. Serve se una vetrina racconta cose non vere, se una foto non doveva essere lì, se un testo offende qualcuno.
Chi segnala riceve una conferma; noi leggiamo, rispondiamo, e se c’è da togliere qualcosa la togliamo. È ciò che le regole europee sui servizi digitali chiedono a chi ospita contenuti scritti da altri, e lo abbiamo fatto nel modo più semplice: una porta visibile, nelle quattro lingue del sito.
Il resto della notte è andato in cose che nessuno vede. La lettura dei calendari delle strutture, ogni mezz’ora, e la posta vecchia che si dimentica da sola hanno girato per la prima volta sul sito nuovo, e hanno fatto quello che dovevano.
E abbiamo cominciato a scrivere, con le fonti accanto a ogni frase, la storia dei laghi: che cos’è davvero il lago di Tovel e perché non diventa più rosso, come mai Santa Giustina ha dei ponti sommersi, da dove viene l’acqua del Careser e che cosa raccontano, da sessant’anni, le misure del suo ghiacciaio. Li leggerete quando saranno riletti: su una piattaforma territoriale un fatto sbagliato costa più di una pagina vuota.