Chiese e santuari · Peio · Valle di Pejo
Chiesa di San Bartolomeo
Di un intero villaggio travolto verso il 1431 sarebbe rimasta solo lei.


Dall'alto
A 1669 metri da qui
Sulle origini circolano tre racconti diversi. Uno la vuole fondata da minatori in epoca medievale, un altro costruita da famiglie che si erano rifugiate qui per sfuggire a un'epidemia. Il più consolidato dice che faceva parte di un villaggio chiamato Pegaia, travolto verso il 1431 da una valanga o da una frana che risparmiò soltanto il sacello.
Le carte la documentano dal Quattrocento, ma potrebbe essere duecentesca: nel 1281 i benedettini avevano possedimenti a Pegaia. All'inizio del Cinquecento la cappella venne ampliata con la navata attuale e consacrata il 22 agosto 1512 da Michele Iorba, con dedica ai santi Bartolomeo, Paolo e Tommaso, dei quali oggi resta titolare solo il primo.
L'anno dopo, nel 1513, Cristoforo II Baschenis dipinse il presbiterio e la parete esterna verso oriente.
- Consacrazione
- 22 agosto 1512
- Affreschi Baschenis
- 1513
- Dedicata a
- Bartolomeo