Lago artificiale
Lago del Careser
Valle di Pejo, comune di Peio · 2599 m
- Quota
- 2599 mQuota di massima regolazione, come la dichiara il catasto.
- Superficie
- 45 ettari
- Origine
- Artificiale, regolato artificialmenteServe alla produzione di energia elettrica: il livello può cambiare molto durante l’anno.
- Dove
- Valle di Pejo, comune di Peio
In breve
Il lago del Careser è un bacino artificiale a 2.599 metri, in alta Val de la Mare nel comune di Peio, dentro il Parco Nazionale dello Stelvio. Lo trattiene una diga a gravità in calcestruzzo costruita nel 1931 per sfruttare le acque del ghiacciaio del Careser: circa 15 milioni di metri cubi che scendono con un salto di 635 metri alla centrale di Malga Mare, da 12 megawatt, e da lì a quella di Cogolo. Il ghiacciaio che lo alimenta è un osservato speciale: dal 1967 se ne misura ogni anno il bilancio di massa, la serie più lunga delle Alpi italiane, ed è uno dei ghiacciai di riferimento del World Glacier Monitoring Service. Le misure raccontano un ritiro continuo: vicino all'equilibrio fino al 1980, in perdita sempre più forte dopo, con circa 35 metri di acqua equivalente persi fra il 1967 e il 2005. Il lago è un passaggio del giro dei laghi che parte da Malga Mare e tocca il rifugio Larcher al Cevedale, il lago delle Marmotte e il Lago Lungo.
FontiCNR, banca dati LIMNO, scheda «Lago del Careser» (copia archiviata); Gruppo Dolomiti Energia, «I nostri impianti» (Malga Mare, Cogolo); ISPRA, indicatore «Bilancio di massa dei ghiacciai» (Careser, 1967-2023); SAT, «15 sentieri per i 150 anni: rifugio Larcher e piana del Càreser»
Nei dintorni
- Cima Cavaiona circa 1800 m dal centro
- Cima Ponte Vecchioa circa 1800 m dal centro
- Cima Saènta circa 1900 m dal centro
- Chiesetta di Malga Marea circa 2000 m dal centro
Dove si trova
Coordinate del centro46.42656, 10.70149
Il punto è il centro dello specchio d’acqua: come si arriva, dove si lascia la macchina e se ci si può fare il bagno non sono nel catasto e vanno verificati.
Dal catasto «Laghi e specchi d’acqua» della Provincia autonoma di Trento, Servizio Bacini Montani, in pubblico dominio: perimetri rilevati con LiDAR nel 2015 sul catasto dei laghi di Gino Tomasi, quote dalla tabella provinciale. Il catasto non pubblica profondità, temperatura né balneabilità, e qui non le inventiamo.