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Oggi nelle valli

Diario di bordo
Fase 3 · pubblico

Oggi nelle valli

Da stasera ogni pagina di Valli del Noce ha sul bordo sinistro una linguetta che si apre su tre cose: il tempo valle per valle, le ultime dalle valli e gli appuntamenti dei Comuni, letti ogni notte. E nel pomeriggio il sole è diventato giallo.

Da stasera ogni pagina pubblica di Valli del Noce ha, sul bordo sinistro, una linguetta sottile con tre parole scritte in verticale: Oggi nelle valli. Si tocca e si apre un pannello con tre schede: il tempo, le ultime, gli eventi. Si chiude, e la pagina è come prima.

È nata da una richiesta di Cristian arrivata all’alba: qualcosa «di elegante e visibile ma non invadente», perché la home non diventasse lunga. Le tre fasce erano già costruite, e per meno di venti minuti sono state dentro la home. Poi la scelta: non in fondo a una pagina che scorre, ma a portata di mano su tutte. A sinistra, perché a destra c’è già Gip.

Alle sette del mattino Cristian l’ha aperta e ha visto il 3 e il 4 ottobre sfasati, col nome del mese sovrapposto. Dodici minuti dopo era a posto.

Gli appuntamenti dei Comuni, letti ogni notte

Il calendario era la cosa più bella da fare e la più vuota: fino a ieri non c’era dentro un solo appuntamento. Le fonti però esistono. Quarantuno Comuni delle valli pubblicano i loro eventi come dati aperti; uno, Ruffrè-Mendola, non risponde. La prima notte, fra mezzanotte e un quarto, sono stati letti uno per uno, con una richiesta ogni dieci secondi, per non pesare sui siti di enti piccoli. Sessantasei appuntamenti: quarantanove in Val di Non, dodici nella Piana Rotaliana, tre in Val di Sole, due in Valle di Pejo.

Il vuoto della Val di Sole non è una nostra svista: da Malé, Vermiglio e Ossana non arriva niente in forma aperta, e l’Azienda per il turismo la sente Cristian a voce. Lo scriviamo perché il calendario, per ora, racconta la Val di Non meglio della Val di Sole, e chi ci vive se ne accorgerebbe comunque.

Da stanotte la lettura si ripete da sola, ogni notte alle due e mezza. Alla prima importazione gli appuntamenti erano sessantanove, e ognuno ha la sua pagina: la data, il luogo, il Comune che lo ha pubblicato e il collegamento alla fonte, perché la licenza aperta dei Comuni chiede una cosa sola, dire da dove vengono. Gli eventi che proporranno operatori, associazioni e artisti passeranno invece da una persona dello staff prima di comparire, come i luoghi proposti dalla community.

I dati veri correggono il disegno

I primi dati hanno cambiato le regole tre volte. Un Comune pubblica ogni mercato settimanale come un evento lungo diciassette mesi: al primo passaggio ne erano entrati sessantanove, tanti quanti gli appuntamenti veri, e sono usciti con una regola nuova, un appuntamento lungo resta solo se è una cosa che si va a vedere, una mostra o una visita, e non un servizio. Un corso di zumba arrivava etichettato come evento sportivo. E lo stesso spettacolo pubblicato da due Comuni con due titoli quasi uguali adesso compare una volta sola.

Nei quattordici giorni dal 3 ottobre il nastro mostra ventisette appuntamenti e sette mostre in tredici Comuni. Sopra ogni giorno c’è un ometto di sassi, un sasso per appuntamento, col colore della sua valle: come i segni di pietra lungo i sentieri. La Val di Rabbi ha avuto per l’occasione un colore nuovo, il viola del rododendro, perché col verde della Val di Non si confondeva.

Le ultime dalle valli

La seconda scheda è un nastro che scorre con le notizie. La domanda vera era: quali? I giornali hanno diritti sui loro titoli, e ripubblicarli in automatico non si fa senza il loro permesso. Per ora il nastro porta i comunicati della Provincia che riguardano i nostri Comuni, e nient’altro.

Sono pochi, e lo diciamo: su trecento comunicati letti in due settimane, sette parlavano delle valli. L’ortopedia di Cles, la domenica al museo a Caldes e Sanzeno, il BIM Adige a Mezzocorona, i settant’anni di un’azienda di Malosco, la street art a Castel Caldes, l’archeologia a Sanzeno, un convegno a Ossana. Uno ogni due giorni. Ed è il motivo per cui ogni voce la pubblica una persona con un clic: cercando «Fondo» era uscito un finanziamento, e «Brenta» un fiume della Valsugana.

Il nastro si ferma con un bottone, si ferma quando ci si passa sopra col mouse, e non parte per chi ha chiesto al proprio telefono meno movimento.

Il tempo, valle per valle

Il tempo è quello di Meteotrentino, cioè della Provincia, che lo pubblica per tutti i quarantatré comuni delle valli, sei giorni in avanti, aggiornato due volte al giorno. Nella linguetta c’è una carta per valle, dalla sorgente alla foce del Noce: Peio, Malé, Rabbi, Cles, Mezzolombardo. E due in quota, a duemila metri: il Cevedale con le Maddalene, e le Dolomiti di Brenta. Se un giorno Meteotrentino tacesse c’è una riserva, e la carta dice da chi arriva.

Quando ci sarà un bollettino valanghe comparirà da solo, con il grado scritto a parole per le sei zone che riguardano le nostre montagne. Il 3 ottobre l’ultimo bollettino era del 2 maggio, quindi oggi non c’è e non si vede: si accenderà col primo dell’inverno e si spegnerà con l’ultimo di primavera.

Il giallo del sole

Nel pomeriggio Cristian ha guardato la scheda del tempo e l’ha trovata piatta: «il giallo del sole, l’acqua azzurra della pioggia». Da stasera i nove simboli del tempo hanno i loro colori: un alone attorno al sole e al lampo, un’ombra sotto le nubi, e un movimento lieve, che chi ha chiesto meno movimento non vede. Non sono i colori del brand: sono i colori del tempo, e stanno a parte.

Cosa manca

La linguetta Cristian deve ancora guardarla con calma sul suo telefono: posizione e scritta sono le prime cose da ritoccare se non convince. La proposta a Giacomo Poletti Meteo, una rubrica firmata e un commento per il fine settimana, è scritta e non ancora spedita. I giornali arriveranno, se arriveranno, col loro permesso. E il calendario della Val di Sole dipende da una telefonata.

Il 12 ottobre, chi entrerà nel sito troverà la linguetta già lì.

Oggi nelle valli

Un attimo...

Gipil gipeto delle Valli del Noce

Ciao, sono Gip. Sono un gipeto: la mia specie era sparita dalle Alpi negli anni Trenta, e il primo nato in Trentino dopo almeno centocinquant'anni ha spiccato il volo dalla Val di Rabbi, il 16 luglio scorso.

Chiedimi dei luoghi, delle valli o di chi lavora qui. Rispondo con quello che c'è nelle nostre schede: se una cosa non la so, te lo dico.

Gip è un assistente basato su intelligenza artificiale. Risponde solo con i fatti verificati delle nostre schede. Le domande le elabora Anthropic, negli Stati Uniti, e noi non le conserviamo: non scrivere dati personali. Come le trattiamo.