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Valli del Noce

Area riservata

La guida dell'operatore

Tutto quello che si fa nell'area riservata, nell'ordine in cui serve: entrare, mettere a posto la vetrina con le fotografie, ricevere le prenotazioni, incassare, vendere. Ogni passo dice da dove si parte e che bottone si preme. Se cerchi una cosa sola, l'indice qui sotto la trova.

1. Entrare

Il bottone «Accedi» sta in alto a destra su ogni pagina del sito, e porta a vallidelnoce.com/accesso/.

Nella pagina «Accedi» scrivi l'email con cui sei registrato e la password, poi premi «Entra». Il tasto «Mostra» accanto alla password la fa vedere mentre la scrivi. Dopo l'accesso sei su «Il tuo account»: la tua attività è lì sotto, con il bottone «Apri».

Se leggi «Email o password non corrispondono», le cause sono quasi sempre due: hai scritto un'email diversa da quella con cui ti abbiamo scritto (per esempio quella personale invece di quella dell'attività), oppure non hai ancora scelto una password. In tutti e due i casi la strada è «Password dimenticata?», nel capitolo che segue. Dopo troppi tentativi di fila il blocco dura un quarto d'ora: aspetta, poi riprova.

2. La password: la prima volta, e se la dimentichi

Quando lo staff approva la tua attività ricevi un'email con il bottone «Scegli la password». Il collegamento vale 48 ore, e finché non hai scelto la password puoi riaprirlo anche da un altro telefono o computer. Se è scaduto non hai perso niente: la pagina che si apre ha il bottone «Mandamene uno nuovo», e il collegamento nuovo arriva alla stessa casella.

Nella pagina scrivi una password di almeno dieci caratteri (va benissimo una frase di quattro o cinque parole) e premi «Salva la password». Da quel momento sei già dentro: non serve rifare l'accesso. La pagina ti mostra un bottone grande, «Completa la vetrina di …» oppure «Conferma la partita IVA», e il collegamento «Vai al tuo account». Se chiudi la pagina senza premerli, non succede niente di male: entri da vallidelnoce.com/accesso/ con l'email e la password appena scelta.

Se la password non la ricordi più: su «Accedi» premi «Password dimenticata?», scrivi la tua email e premi «Mandami il collegamento». Arriva un'email con il bottone «Scegli la nuova password»: vale 48 ore, finché non scegli la nuova password. Controlla anche la posta indesiderata.

3. Il tuo account e la tua attività

«Il tuo account» (vallidelnoce.com/account/) è la casa dell'area riservata: il tuo nome, la lingua, e sotto «La tua attività» con lo stato («In verifica», «Attiva») e il bottone «Apri». Il nome in alto a destra riporta sempre qui; «Esci» chiude la sessione su tutti i dispositivi.

La pagina della tua attività comincia con i tre passi del percorso (candidatura, verifica dello staff, abbonamento e vetrina) e, se alla vetrina manca qualcosa, con una carta che dice cosa e con un bottone solo per farlo. Sotto, quando l'attività è attiva, ci sono le undici porte in quattro gruppi:

  • Ogni giorno: «Come sei messo oggi», «Le richieste», «Gli ordini».
  • Cosa si prenota: «Cosa si può prenotare», «Quando sei aperto», «I tuoi codici sconto».
  • Il negozio: «I tuoi prodotti», «Il negozio».
  • Vetrina e conti: «Modifica la vetrina», «Pagamenti con la carta», «La partita IVA», «Il tuo abbonamento».

In fondo alla pagina ci sono i «Dati dell'attività» (email, telefono, indirizzo della sede): sono riservati, non compaiono sul sito. I recapiti che vedono i visitatori si scrivono nella vetrina. L'email di questo modulo è quella su cui nascerà l'accesso ai pagamenti: tienila giusta.

Se la tua attività è ancora «In verifica», le porte non ci sono: si aprono con l'approvazione dello staff, che ti scrive. Intanto puoi già confermare la partita IVA.

4. La partita IVA, una volta sola

Per pubblicare (la vetrina, un prenotabile, un prodotto) serve prima la conferma dell'identità fiscale: si fa una volta, ci vuole mezzo minuto, e finché manca ogni pagina lo ricorda in cima con il bottone «Conferma». Si arriva anche da «Vetrina e conti», voce «La partita IVA».

Scegli «Ha la partita IVA» e scrivi le undici cifre (gli spazi e «IT» davanti non danno fastidio), oppure «Non ha la partita IVA», che è la strada di un B&B non imprenditoriale o di un'associazione: lì si scrive il codice fiscale di chi gestisce. Spunta la dichiarazione e premi «Conferma».

Se leggi «c'è una cifra che non torna» non è un problema del sito: è una cifra battuta male, rileggila dalla fattura. Dopo la conferma il numero non si cambia più da qui: se è sbagliato, scrivici e riapriamo il passo.

5. La vetrina: le foto, la descrizione, il punto sulla carta

La vetrina è la pagina che vedono i visitatori. Si apre da «Vetrina e conti», voce «Modifica la vetrina» (o «Crea la vetrina» la prima volta), oppure dal bottone della carta «cosa manca». È un modulo solo, lungo, con un solo bottone «Salva» in fondo: foto, coordinate, orari e tutto il resto si salvano premendolo. Chiudere la pagina prima perde ciò che non è salvato.

Per una vetrina completa servono sei cose, e la pagina te le conta in cima:

  1. La partita IVA confermata (capitolo 4).
  2. Tre fotografie tue. Nel riquadro «Le foto» ci sono almeno tre posti: «Aggiungi la 1ª», «la 2ª», «la 3ª»; le vetrine d'oro, quelle iscritte nel pre-lancio, ne hanno cinque. Vanno bene JPEG, PNG e WebP, al massimo 3 MB l'una; le foto del telefono le rimpiccioliamo noi prima di spedirle. Dal telefono scegli le foto dall'app Foto: le foto dell'iPhone copiate su un computer (HEIC) non vengono lette, dal computer vanno esportate in JPEG. Se insieme pesano troppo, caricane una o due, salva, poi le altre. Per sostituirne una scegli un altro file nello stesso posto («Cambia la 1ª»); per toglierla spunta «Togli questa foto» e salva. La copertina è la foto che apre la vetrina e la tua scheda nel catalogo: sotto le altre due c'è il bottone «Usa come copertina», e un clic la cambia. Finché non scegli tu, ne scegliamo noi una adatta alla tua attività: la casa e il paesaggio per chi ospita, il piatto per chi cucina, il lavoro per chi lo fa. Il taglio: nella vetrina le foto stanno in riquadri 3:2. Tocca l'anteprima nel punto da tenere al centro; un'insegna, una foto verticale o quadrata si mostrano intere da sole, sul fondo della stessa foto sfocata, e la casella «Mostrala intera, senza tagliarla» lo sceglie per qualunque foto.
  3. La descrizione, con le tue parole: almeno 120 caratteri, due o tre righe. Il conteggio sotto il campo dice quanti ne mancano.
  4. Un recapito fra telefono ed email (ne basta uno): sono quelli che i visitatori vedono. Il sito web si scrive per intero, con «https://».
  5. Il punto esatto sulla carta. Nel campo «Coordinate» si incollano i due numeri di Google Maps (tieni premuto sull'ingresso della tua attività, poi copia quello che compare, per esempio 46.36143, 10.92690). Dal telefono, se sei dentro l'attività, c'è il bottone «Sono nell'attività: usa la posizione del telefono»: va premuto lì e non da casa, perché il punto diventa pubblico. La riga «Dove ti trovi» è solo testo e non mette il punto sulla carta.
  6. La pubblicazione: la casella «Pubblica la vetrina» in fondo. Finché è vuota la vetrina è una bozza che vedi solo tu; togliere la spunta a una vetrina pubblicata la fa sparire dal sito.

Nel modulo ci sono anche gli orari (un campo per giorno, scritti come li diresti al telefono: «9:00-12:30, 15:00-19:00»; nei giorni di chiusura scrivi «chiuso», perché vuoto vuol dire «non dichiarato»), le reti sociali (il nome della pagina o del profilo, non una frase; per WhatsApp il numero) e il video dell'intervista, che ti mandiamo noi quando è pronta.

Il nome pubblico del primo salvataggio decide l'indirizzo della tua pagina (vallidelnoce.com/operatori/…) per sempre: cambiare il nome dopo non cambia l'indirizzo. Fino al 12 ottobre quell'indirizzo, condiviso, apre la pagina del pre-lancio.

6. Le prenotazioni

Sono tre pagine, e vanno fatte in quest'ordine.

  1. «Cosa si può prenotare»: con «Aggiungine una» descrivi la cosa (una camera, un tavolo, un'escursione), scegli se si prenota a fascia oraria o a giornate, la regola «Se disdicono» (obbligatoria) e, dentro «Altre impostazioni», il prezzo. La casella «Rendila richiedibile subito» è già spuntata. Per ogni voce scegli anche «Come ti fai pagare»: «Sul posto» oppure «Con la carta, alla richiesta», che si accende solo dopo i pagamenti (capitolo 7).
  2. «Quando sei aperto»: scrivi una regola (i giorni, gli orari o le notti, quanti posti, da quando a quando) e premi «Salva la regola», poi «Genera»: è «Genera» che mette le date sul calendario, per i prossimi 60 giorni. Finché non generi, le richieste non consumano posti e due persone possono chiedere lo stesso tavolo. Quando le date finiscono, rilancia «Genera»: non duplica niente. «Chiudi un periodo» chiude le date libere (non disdice chi ha già prenotato). Se vendi anche su Booking o Airbnb, nel pannello «Booking, Airbnb e gli altri» incolli l'indirizzo del loro calendario e dai loro il nostro.
  3. «Le richieste»: ogni richiesta ha due bottoni, «Conferma» e «Non posso» (per dire di no serve una riga di spiegazione, che l'ospite legge). Una richiesta senza risposta scade da sola dopo 48 ore. Se l'ospite ha dato la carta, la riga sopra ai bottoni dice cosa succede confermando («se confermi, l'importo viene addebitato» oppure «si paga sul posto»): leggila prima. Una prenotazione presa al telefono si segna da «Ne hai presa una al telefono?».

«Come sei messo oggi» mostra la giornata: i posti liberi, chi arriva, chi è già in casa, e per ogni fascia «Chiudi» o il numero dei posti da cambiare.

7. I pagamenti con la carta

La pagina «Pagamenti con la carta» apre l'incasso con la carta, per le prenotazioni e per il negozio. Non è un modulo da compilare per noi: è l'apertura di un conto Stripe intestato alla tua attività, che resta tuo. Premendo «Collega i pagamenti» Stripe ti chiede un'email (quella scritta nei «Dati dell'attività»), una password nuova, un controllo anti-robot, i dati dell'attività e del legale rappresentante con un documento, e l'IBAN su cui ricevere i soldi. Puoi fermarti a metà e riprendere con «Riprendi la pratica».

Il collegamento che apre Stripe scade in pochi minuti: non si salva, non si inoltra; si torna sulla pagina e si ripreme il bottone. Finita la pratica, «Puoi incassare» può restare «non ancora» per qualche ora: Stripe verifica i dati. Riaprire la pagina aggiorna lo stato, e quando dice sì si accendono «Con la carta» nei prenotabili e «Vendo online» nel negozio.

Fino al 31 gennaio 2027 non tratteniamo niente: il pagamento nasce sul tuo conto Stripe, e le commissioni di Stripe sulla carta le paghi tu: l'incasso ti arriva al netto, come con un POS (le cifre sono quelle delle tariffe di Stripe). Dal 1° febbraio 2027 tratteniamo l'8 per cento su ogni prenotazione pagata dalla piattaforma, spese della carta comprese. Quando arriva una richiesta la carta dell'ospite viene solo bloccata: l'addebito parte alla tua conferma, e se dici di no il blocco cade.

8. Il negozio

Anche qui tre pagine, in ordine.

  1. «I tuoi prodotti»: con «Aggiungine uno» dai nome, categoria, come viaggia (a temperatura ambiente, fresco, alcolico, fragile), prezzo IVA compresa e peso da spedire con l'imballo. Il prodotto nasce in bozza: si pubblica dalla sua scheda, con «Pubblica», dopo una fotografia e, per gli alimentari, l'etichetta di legge (denominazione, ingredienti, allergeni: lasciare tutto in bianco non vuol dire «nessuno», c'è una casella apposta). Un prodotto pubblicato si vede subito in vetrina e nel catalogo con il prezzo.
  2. «Il negozio»: la casella «Vendo online da qui» si accende solo con i pagamenti attivi (capitolo 7) e la partita IVA confermata. Scegli il ritiro in sede, la spedizione o tutti e due; se spedisci, crea almeno una zona («Aggiungi una zona») con le fasce di peso senza buchi: un ordine che cade in un buco viene rifiutato, e la pagina lo scrive in rosso.
  3. «Gli ordini»: ogni ordine che vedi qui è già pagato. Lo apri e segni il passo: «In preparazione», «Segna spedito» (con corriere e codice di tracciatura) o «Pronto per il ritiro», poi «Consegnato» o «Ritirato». A ogni passo chi ha comprato riceve un messaggio da noi. Non si torna indietro: un clic sbagliato si risolve scrivendoci. I rimborsi li esegue lo staff.

9. I codici sconto

In «I tuoi codici sconto» crei un codice (da 6 a 32 caratteri, senza spazi: verrà dettato al telefono), una percentuale o una cifra fissa, una scadenza e, se vuoi, le date dei soggiorni per cui vale. Lo comunichi tu a chi vuoi: l'ospite lo scrive nella richiesta. Un codice non si cancella, si spegne, e si riaccende. Fino al 31 gennaio 2027 puoi scontare fino al 100 per cento; dal 1° febbraio il massimo è 92, perché sul pagamento tratteniamo la nostra quota, calcolata sul prezzo di listino.

10. L'abbonamento

Fino al 31 gennaio 2027 la piattaforma è gratuita: non c'è niente da scegliere e niente da pagare, e nessun dato di pagamento ti viene chiesto. La pagina «Il tuo abbonamento» lo dice e non ha bottoni, ed è voluto. Non c'è nessun rinnovo automatico: quando il periodo gratuito finisce ti scriviamo noi, e decidi tu.

11. Se qualcosa non va

In fondo a ogni pagina dell'area riservata c'è «Qualcosa non va? Scrivici»: il messaggio arriva allo staff insieme alla pagina da cui scrivi, e ti rispondiamo all'email del tuo accesso. Le tre cose che succedono più spesso:

  • «Email o password non corrispondono»: quasi sempre un'email diversa da quella con cui ti abbiamo scritto, o una password mai scelta. La strada è «Password dimenticata?».
  • «Il collegamento non è più valido»: i collegamenti delle email valgono 48 ore. Prova a ripremere il bottone dell'email; se è scaduto, se ne chiede un altro nella stessa pagina, con lo stesso indirizzo.
  • «Richiesta non riconosciuta. Ricarica la pagina e riprova»: la pagina era aperta da troppo tempo. Si ricarica e si rimanda: quello che hai scritto c'è ancora.

Puoi anche rispondere a qualunque email che ti abbiamo mandato: la legge una persona.

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Giporłosęp z Valli del Noce

Cześć, jestem Gip. Jestem orłosępem: mój gatunek zniknął z Alp w latach trzydziestych, a pierwszy urodzony w Trentino od co najmniej stu pięćdziesięciu lat wzbił się do lotu w Val di Rabbi minionego 16 lipca.

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